Rivediamo il fantastico percorso della Croazia ai Mondiali di Russia 2018. Modric e soci fanno un percorso straordinario e per poco non arrivano fino in fondo.
La
Nazionale Croata è conosciuta per avere una squadra promettente, ma il salto di qualità sembra ancora mancare. Dopo l'eliminazione dai
Mondiali in Brasile 2014 ai gironi,
Modric e compagni vogliono fare meglio ai
Mondiali in Russia 2018.
Tra i giocatori convocati per
Russia 2018, spuntano i nomi di
Perisic,
Brozovic,
Mandzukic,
Strinic,
Kalinic,
Pjaca e
Badelj.
Russia 2018, Croazia: il caso Kalinic e il trionfo con l'Argentina

La
Croazia finisce nel Gruppo D insieme a
Argentina,
Nigeria e
Islanda: il secondo posto è raggiungibile nel complesso. L'esordio contro la Nigeria è vittorioso: finisce 2-0, grazie a un autogol di
Etebo (32') e un rigore di
Modric (71').
Tuttavia, a gara in corso avviene un episodio: Kalinic, in panchina per tutta la partita, si rifiuta di entrare nei minuti finali. Il comportamento dell'attaccante del
Milan non passa inosservato, e Dalic decide dunque di rispedirlo a casa.
La seconda partita è contro l'Argentina di Messi: dopo un primo tempo senza reti, la Croazia si scatena nella ripresa. Decidono le reti di
Rebic (53'), Modric (80') e
Rakitic (90+1). La Croazia chiude il girone in testa a punteggio pieno grazie ad una vittoria per 1-2 contro l'Islanda, con gol di Perisic al novantesimo: agli ottavi c'è la
Danimarca.
Vittorie di rigore
La sfida contro
De Rod-Hvide è molto bella: infatti dopo soli 4 minuti, il risultato è già 1-1. La sblocca la Danimarca dopo 58 secondi con
Mathias Jorgensen: 3 minuti dopo, la Croazia risponde subito con Mandzukic. Il risultato rimane così anche dopo i supplementari e si va ai rigori, ma non prima che
Schmeichel pari un rigore a Modric (117').
A passare è la Croazia grazie al rigore decisivo di Rakitic, ma i protagonisti sono i due portieri. Dopo il rigore parato a Modric, Schmeichel si ripete con Badelj e
Pivaric. Subasic, invece, ne para 3 di rigori.
Ai quarti, bisonga affrontare i padroni di casa, ovvero la
Russia: sono proprio
Gli Orsi a sbloccarla grazie ad un bellissimo gol da fuori di
Cheryshev (31'). 8 minuti dopo, però,
Kramaric rimette tutto in equilibrio.
Si va nuovamente ai supplementari: verso la fine del primo tempo,
Vida sembra segnare il gol qualificazione (101'). A 5 minuti dal centoventesimo però,
Mario Fernandes trova il pareggio e manda la partita ai rigori. Come contro la Danimarca, passa la Croazia e il rigore decisivo lo segna ancora Rakitic: adesso, in semifinale, c'è l'
Inghilterra.
I
Tre Leoni partono con il botto e la sbloccano dopo 5 minuti con una punizione fantastica di
Trippier. La squadra di
Southgate resiste all'assedio croato fino agli ultimi 20-25 minuti di partita: il pareggio arriva grazie ad un gol di Perisic (68'). Per la terza partita di fila, la Croazia gioca i supplementari.
Questa volta, però, non servono i rigori per passare: l'eroe della partita è Mandzukic che, a 11 minuti dal centoventesimo, segna il gol che vuol dire finale contro la
Francia. Il sogno continua.
Troppa Francia per la Croazia
In finale, la forza della squadra di
Deschamps si fa sentire: a sbloccare la finale è un autogol di Mandzukic (18'), il primo autogol in una finale dei
Mondiali. Il gran gol di Perisic (28') dà speranza alla squadra di Dalic, ma
Les Bleus si scatenano.
Griezmann segna su rigore (39'), poi nel secondo tempo arrivano anche le reti di
Pogba (59') e
Mbappe (65'). Il gol di Mandzukic (69') sembra riaprire la finale, ma è troppo tardi: la Francia è
Campione del Mondo. La Croazia, esce tra gli applausi e i ringraziamenti dei propri tifosi per il grande percorso.