Il difensore tedesco e di proprietà dell'Inter, Yann Bisseck, è stato convocato per la prima volta dalla sua Germania. Queste le parole sulla sfida all'Italia.Yann Bisseck, difensore dell'Inter, ha parlato ai microfoni dal ritiro della Nazionale tedesca per commentare la due partite di Nations League che vedranno i tedeschi impegnati contro l'Italia.
Yann Aurel Ludger Bisseck sorridente ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Germania, le parole di Bisseck
In seguito le parole del difensore nerazzurro:
Su Italia-Germania
"Italia-Germania è sempre una classica, no? Mi hanno chiesto se ho paura di una partita così, ma non credo che questa cosa ci sia mai nella testa di un giocatore. Sono semplicemente felice di poter far parte di una partita così e posso assicurare che a San Siro ci sarà una grande atmosfera, ci aspetta una gran bella partita".
Sull'Italia
"Dovremo avere pazienza perché in Italia la scuola tattica è molto importante, si prepareranno molto bene e non avranno problemi anche se faremo a lungo possesso palla. Noi non dovremo avere fretta ma aspettare il momento e gli spazi giusti, soprattutto non saranno da sottovalutare quando loto avranno il pallone. Quando si parla dell'Italia si pensa sempre alla difesa, alla tattica ma hanno ottimi giocatori in attacco e anche i difensori sono tecnicamente molto bravi, ecco perché credo che sarà una partita molto equilibrata".
Inter, Bisseck importante anche in chiave mercato
Da quando è arrivato in Serie A il difensore tedesco non ha mai smesso di crescere, soprattutto grazie al lavoro di Simone Inzaghi. Questa stagione sembra davvero quella della sua consacrazione, a testimonianza di questo è arrivata anche la prima convocazione con la Germania. Acquistato dall’Aarhus per oltre 7 milioni, il suo valore di mercato è salito significativamente e l'Inter potrebbe pensare di sacrificarlo. Se dovesse arrivare un'offerta tra 40 e 50 milioni da un club europeo. E' chiaro che Bisseck rappresenta il presente ed il futuro nerazzurro ma con la giusta offerta potrebbe essere "sacrificato" in chiave mercato.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.