Negli altri match della Nations League approdano alle semifinali della competizione Portogallo, Francia e Spagna. Ma che faticaccia...
È lo spettacolo a dominare i quarti di finale di Nations League. Dopo il pirotecnico 3-3 tra Germania ed Italia, dove a sorridere è la nazionale guidata da Nagelsmann, approdano alle semifinali Portogallo, Francia e Spagna non senza però qualche difficoltà di troppo.
Il Portogallo, dopo aver perso l'andata contro la Danimarca per 1-0, la ribalta solamente ai supplementari. al 90' si arriva sul risultato di 3-2 a favore dei lusitani. Danesi avanti 1-2 grazie alle reti di Kristensen e Eriksen dopo l'iniziale autogoal di Andersen, poi la reazione di CR7 e soci con le reti proprio del talento dell'Al Nassr e di Trincao.
Nella mezz'ora aggiuntiva i portoghesi dilagano nuovamente con Trincao e Ramos, approdando così in semifinale con la Germania.
L’ESULTANZA URLO DI MIKE MAIGNAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dall'altro lato sia Francia che Spagna passano solamente dopo la lotteria dei rigori. Anche i francesi, come il Portogallo, ribaltano completamente la gara dell'andata, terminata 2-0 a favore della Croazia. Olise e Dembele guidano i galletti ai penalty dove sono decisivi gli errori croati dagli undici metri di Baturina, Ivanovic e Stanišić. Errori anche per Koundè e Theo Hernandez dal dischetto.
Anche la Spagna la vince ai rigori. Dopo il 2-2 in Olanda, il risultato si ripete anche in terra spagnola (reti di Oyarzabal x2, Depay e Maatsen), mandando la gara ai supplementari. Nell'overtime a segno Yamal e su penalty Xavi Simons. Nella lotteria dei rigori decisivi gli errori di Malen e Lang.
A sfidarsi perciò, in semifinale saranno Portogallo-Germania e Francia-Spagna.
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Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.