Matteo Marcenaro dirigerà Bologna-Empoli, semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma giovedì 24 aprile alle 21. Si riparte dal 3-0 per i felsinei.
Dopo l'incidente di percorso a Bergamo, il Bologna ha subito rialzato la testa e reagito alla grande, battendo l'Inter 1-0 con un gol allo scadere di Riccardo Orsolini. Vittoria prestigiosa e importantissima ai fini della classifica, perché ha consentito ai felsinei di portarsi a quota 60 punti, a -4 dall'Atalanta e +1 sulla Juventus, impegnata domani pomeriggio in casa del Parma.
Ora la testa va sulla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Empoli. Lo 0-3 del Castellani ha quasi archiviato la pratica, ma Italiano non vuole cali di concentrazione. Gli azzurri, vuoi per il punteggio quasi impossibile da ribaltare, vuoi per la salvezza tutta da conquistare, sono concentrati sul campionato. Spesso però è proprio quando non hai nulla da perdere che tiri fuori il meglio.
Marcenaro dirige Bologna-Empoli: nessun precedente fin qui
La Legaha comunicato le designazioni arbitrali per le semifinali di Coppa Italia. Se Doveri dirigerà il derby tra Inter e Milan, Bologna-Empoli sarà affidata a Matteo Marcenaro, della sezione di Genova. Gli assistenti saranno Bindoni e Tegoni, il quarto uomo Ghersini, mentre al var toccherà a Di Paolo e Paterna.
Emmanuel Quartsin Gyasi ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Per la prima volta Marcenaro dirigerà la sfida tra i rossoblù e gli azzurri. Il giovane direttore di gara di 32 anni ha arbitrato due partite del Bologna, entrambe terminate in parità: il 21 agosto 2022 contro l'Hellas Verona (1-1) e il 28 maggio 2023 con il Napoli (2-2).
Sono 4 invece i precedenti con l'Empoli. I primi 3 si sono conclusi tutti con il segno X: 1-1 con l'Hellas Verona il 20 marzo 2022, 2-2 con il Torino il 28 gennaio 2023, 0-0 con il Milan il 7 aprile 2023. L'ultima gara è datata 24 settembre 2023: vittoria dell'Inter per 1-0 al Castellani.
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Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.