Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Sassuolo 3 a 0 in Coppa Italia.
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Sassuolo 3 a 0 in Coppa Italia. Tra i temi affrontati, la partita contro gli emiliani, un commento su Douvikas e uno su Bonsignori.
CESC FABREGAS LANCIA IL PALLONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Como, Fabregas: "Lo avevo in mente, una squadra competitiva per poter fare questo, turnover e tanti cambiamenti, si può alzare il livello."
Il tecnico del Como Cesc Fabregas ha parlato poco fa in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Sassuolo 3 a 0 in Coppa Italia. Tra i temi affrontati, la partita contro gli emiliani, un commento su Douvikas e uno su Bonsignori.
Douvikas più pronto per quanto chiede, meno Morata. Fatica per caratteristiche diverse?
"Non sono d'accordo, rispetto la tua opinione ma oggi ho visto tante volte Alvaro attaccare la palla in maniera più pulita. Douvikas è più pulita e attacca la profondità come pochi, non so se più o meno di Alvaro. Non mi piace paragonare, siamo tutti insieme, sulla stessa strada e con la stessa volontà. Posch è diverso da Smolcic, Diego Carlos diverso da Ramon. Se siamo bravi a capire in qualche contesto può dare più uno dell'altro... ma paragonarli è un errore grandissimo. Sono comunque due attaccanti di grande livello".
A Firenze ha motivato il gruppo in cerchio. L'hanno accontentata?
"Sì, vogliamo vincere più partite possibili. Oggi abbiamo visto un gruppo come quello di domenica che ha fatto la differenza. Lo avevo in mente, una squadra competitiva per poter fare questo, turnover e tanti cambiamenti, si può alzare il livello. Per me è molto importante, che i giocatori arrivati in estate si sentano forti e pronti di quello che vogliamo fare. Così saremo più forti".
Un commento su Bonsignori. E gli applausi per Cerri...
"Sì, questa è la squadra e la famiglia. Dobbiamo andare avanti così, Bonsignori ha fatto been anche a Mantova. Volevo far giocare anche Papaccioli. Cerri si sta allenando con noi, era una buona opportunità farlo allenare con noi, ha cambiato la storia nostra in quel momento quando è arrivato, è stato un momento molto importante. Un ragazzo d'oro, si allena sempre bene, fa gruppo e tutti lo stimano. Poi Addai, Kuhn, Posch stanno trovando il loro spazio e il loro momento. Devono essere preparati per il futuro".
Si è dibattuto molto sul giocare o meno. Un parere in merito?
"Non ci è stato chiesto niente, ci hanno detto di dover giocare. Stasera non era una sera di calcio, non mi sentivo di andare sotto la Curva a festeggiare. Mancava tanta gente, il messaggio lanciato e quanto fatto oggi umanamente dimostra che il Como è una famiglia. Si è sentita tanto la mancanza, la città, la gente che sta soffrendo. Siamo tutti con loro. È un colpo negativo, ma siamo tutti insieme e convinto. Come comunità e squadra, tutti insieme".
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Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.