L'Inter in serata affronterà la Lazio di Baroni nella sfida valida per i quarti di Coppa Italia. Interessante capire come i nerazzurri interpreteranno la gara.
Come già detto e ridetto sia dall'allenatore che dalla dirigenza, L'Inter gioca tutte le competizioni per provare ad arrivare in fondo. La Coppa Italia in questi anni di gestione Inzaghi è stata vinta per 2 volte e solamente l'anno scorso è scivolata via agli ottavi di finale, con la sconfitta interna ai tempi supplementari contro il Bologna di Thiago Motta. Questa sera a San Siro arriva la Lazio di Baroni, che nel turno precedente ha eliminato il Napoli di Conte e dunque sembra voler dare particolare importanza a questo tipo di competizione.
Inter, la Coppa Italia arriva nel momento sbagliato
L'Inter ha sempre attribuito molta importanza e mostrato molta serietà per una coppa che da alcuni è considerata quasi di "minore importanza". Quest'anno però, la sfida contro la Lazio arriva in un periodo decisamente non favorevole ai nerazzurri: la squadra di Inzaghi sta faticando a mettere in pratica la sua solita fluidità di gioco ed è apparsa stanca e poco brillante, soprattutto nell'ultima sfida di campionato contro il Genoa.
In aggiunta, questa partita di coppa capita a 3 giorni di distanza dalla sfida scudetto contro il Napoli, alla quale segue l'ottavo di andata di Champions League contro il Feyenoord.
Con ancora alcuni giocatori ancora fuori per infortunio come Thuram, Sommer, Zalewski e Carlos Augusto, Inzaghi si troverà di fronte a scelte quasi obbligate nello schierare una formazione iniziale che possa garantire una buona prestazione ed un recupero di energie per alcuni dei più utilizzati.
LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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