Inter - Il centrocampista non è mai stato davvero un titolare a Milano: minuti ridotti, gerarchie chiare e un futuro che sembra già scritto
L’Inter concede a Davide Frattesi un’altra occasione, forse una delle ultime. In Coppa Italia contro il Venezia il centrocampista romano tornerà titolare, ma più per effetto del turnover voluto da Chivu che per reale fiducia tecnica. A 26 anni, nel pieno della carriera, l’ex Sassuolo non è mai riuscito a imporsi come titolare nerazzurro: né con Inzaghi, né con Chivu. E il suo futuro, ormai, sembra segnato.
Con meno di 400 minuti giocati in stagione e soltanto tre presenze dal primo minuto, Frattesi è scivolato ai margini. L’esplosione di Zielinski, la crescita di Sucic e l’arrivo di Diouf, capace di agire anche da mezzala, hanno ulteriormente ristretto il suo spazio. La situazione è resa più complessa da infortuni, difficoltà tattiche e da un gioco — quello dell’Inter — che valorizza poco le sue qualità negli inserimenti.
Inter, che mercato per Frattesi?
Il centrocampista, frustrato dalle tante panchine e dal mancato impiego, avrebbe già aperto alla possibilità di partire a gennaio. Napoli, Juventus e Roma restano vigili, mentre la pista estera — Atletico Madrid su tutte — non lo convince: Frattesi vuole restare in Italia per mantenere un ruolo stabile in Nazionale e puntare ai suoi primi Mondiali.
DAVIDE FRATTESI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il club valuta il suo cartellino intorno ai 30 milioni, cifra destinata a scendere in estate. Dopo i colloqui estivi con Chivu e la promessa di un possibile 3-4-2-1, il giocatore aveva scelto di restare. Ma il ritorno al sistema ereditato da Inzaghi l’ha fatto ripiombare nello stesso limbo tecnico: panchine, minuti centellinati, aspettative disattese.
Contro il Venezia Frattesi giocherà ancora, ma con la consapevolezza che si tratta di un nuovo esame, forse l’ennesimo prima dei titoli di coda. La sensazione crescente è che l’addio non sia più un’ipotesi, ma un appuntamento, resta solo da capire quando.
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