Il portiere della Juventus, Mattia Perin, ha parlato al termine della clamorosa eliminazione dei bianconeri dalla Coppa Italia.
Delusione cocente per la Juventus, eliminata inaspettatamente dalla Coppa Italia in casa da un Empoli rimaneggiato ma fiero e battagliero. A Thiago Motta ora rimane solo il quarto posto per salvare la stagione.
Juventus, le parole di Perin
Il portiere bianconero, Mattia Perin, ha commentato l'eliminazione nel post-partita. Di seguito le sue parole.
Primo Tempo
"Abbiamo fatto un primo tempo per il quale proviamo vergogna, è un sentimento duro da sopportare ma è così. Abbiamo perso contrasti, seconde palle. Non siamo stati bravi a capire l'importanza della partita".
Esame di coscienza
"Dobbiamo farci un grande esame di coscienza, la responsabilità è condivisa fra tutti. C'è grande tristezza per l'epilogo di oggi, se fossimo entrati in campo come nel secondo tempo non saremo andati ai calci di rigore. Dobbiamo guardarci allo specchio, in campionato abbiamo fatto quattro vittorie di fila ma quando indossi questa maglia non basta. Parliamo spesso tra di noi per capire le difficoltà, con tutto il rispetto per l'Empoli non è ammissibile non passare il turno in casa. Ci prendiamo le critiche e i fischi, questo dolore sportivo magari ci farà tirare fuori quel qualcosa che oggi è mancato".
Leader
"Probabilmente ci sta mancando questo, il problema del primo tempo non è tecnico ka di carattere e atteggiamento. Non so se la squadra era troppo carica, non penso che abbiamo sottovalutato la partita perché sarebbe ancora più grave. Per entrare nella storia della Juventus devi alzare trofei, in questo momento forse non siamo all'altezza. Spero che questa delusione ci faccia tirare fuori qualcosa in più."
RANDAL KOLO MUANI E KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.