La semifinale di Coppa Italia d'andata fra Milan e Inter finisce 1-1. Succede tutto nel secondo tempo: ad Abraham risponde il grande ex Calhanoglu.Calhanoglu evita qualche giorno di preoccupazione a Simone Inzaghi, che può parzialmente sorridere in vista del ritorno. L'Inter esce indenne dal derby nonostante una rosa falcidiata dagli infortuni, ma ora sono quattro le gare in cui il Biscione non riesce a battere il Milan: le ultime tre con Conceicao in panchina.
Milan, le parole di Abraham
L'MVP sponda rossonera, Tammy Abraham, ha affiancato il suo tecnico, Sergio Conceicao, nella conferenza stampa post-partita. Di seguito le sue parole.
Partita
"Sono veramente felice per il gol per me e per la squadra. Poi non abbiamo vinto, quindi non siamo contenti e dobbiamo combattere per la prossima partita, essendo positivi, consapevoli di essere una buona squadra".
Momento
"È una stagione difficile per tutti. Però abbiamo altre partite, ogni partita è una finale. Noi vogliamo giocare in Europa. Vogliamo provare a vincere la Coppa Italia".
Stagione
"Ci sono sempre alti e bassi. Io avrei voluto segnare di più. Ma la stagione non è finita. Ci sono undici partite per cui lottare".
Futuro
"Non conosco il mio futuro ora. Il Milan è un grandissimo club, molto appassionato. Voglio lottare fino alla fine per questo club. Restare non dipende solo da me".
TAMMY ABRAHAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.