In vista del primo impegno ufficiale della stagione il settore del tifo più caldo del Milan ha protestato contro le nuove politiche sugli ingressi a San Siro.
Domani sera il Milanfarà il suo esordio ufficiale della stagione. Domani alle 21:15 i rossoneri affronteranno il Bari nel match valido per il preliminare di Coppa Italia.
Comincia quindi la stagione rossonera, e si comincia a fare sul serio. Chi non ha mai smesso di far sentire il proprio dissenso, però, è la Curva Sud del Milan.
La Curva Sud del Milan contro la società: il motivo
ROME, Italy - 31.10.2021: SUPPORTERS MILAN FLAGS in action during the Italian Serie A football match between AS ROMA VS AC MILAN at Olympic stadium in Rome.
Dopo un anno di proteste contro la gestione di Cardinale e numerose critiche, il settore del tifo più caldo rossonero è tornato a far sentire la propria voce. Tramite un comunicato sui propri canali la Curva Sud ha espresso tutta la sua delusione per le nuove politiche di ingresso e di comportamento.
"Tante persone in queste settimane ci hanno scritto chiedendo se la Curva Sud degli ultimi anni, passionale, colorata, con i suoi storici striscioni, le sue coreografie spettacolari e il suo tifo incessante, sarebbe stata regolarmente al proprio posto. Ebbene oggi dopo un lungo silenzio assordante da parte della società, possiamo darvi le prime risposte:• nessun riscontro sui nuovi striscioni• vietati quasi tutti i vecchi striscioni• black-list con divieto di abbonamento al 2° blu ma con possibilità di abbonarsi nel resto dello stadio e di comprare i biglietti anche al 2° blu (si avete letto bene, per ordine pubblico ci vietano di abbonarci al 2° blu, ma se riusciamo nell'impresa di prendere uno dei pochi biglietti disponibili al 2° blu partita per partita, il problema di ordine pubblico scompare magicamente: follia!!!)
In questa lista nera, oltre ai vocalist, ai ragazzi che preparano coreografie, che suonano i tamburi, oltre ai vari responsabili dei gruppi, sono stati inseriti i loro figli, le loro mogli e tanti altri ragazzi incensurati, solo per aver espresso una propria opinione lecita e aver contestato la società a Casa Milan, durante manifestazioni pacifiche e regolarmente autorizzate.
Con grande rammarico ad oggi, nel regime autoritario imposto a San Siro, non esiste la minima condizione che ci permetta di fare il tifo come siamo abituati da decenni e come accade in tutte le curve d'Italia. Spiace per il mister e per la squadra, vittime sacrificali di questa scelta da parte della società, figlia di una repressione cieca, ingiustificata e senza alcuna logica. Buon teatro a tutti!"
Il rinnovo di Tiago Gabriel fino al 2030 non chiude la porta al mercato, ma ridisegna gli equilibri attorno al difensore del Lecce: il Milan resta sul dossier in vista del 2027, senza però una proposta già presentata per gennaio.
Da scarto di lusso sulla lista dei partenti a pilastro insostituibile nel centrocampo della Juventus, la parabola di Douglas Luiz sotto la gestione di Luciano Spalletti ha convinto la dirigenza della Continassa a blindarlo con un prolungamento fino al 2030.