Il Napoli torna ai quarti di Coppa Italia dopo cinque anni, ma la serata è macchiata dai fischi a Lorenzo Lucca, autore del vantaggio azzurro.
Ieri il Napoli ha battuto il Cagliari al termine di una lunghissima serie di calci di rigore, conquistando l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, un traguardo che mancava in casa partenopea da ormai cinque anni.
Una serata positiva, di qualità, ma anche sofferenza e carattere, macchiata però da un episodio poco edificante: i fischi per Lorenzo Lucca al momento della sua sostituzione. Va premesso che tali fischi sono arrivati solo da una piccola parte della tifoseria e che, nel giro di pochi secondi, sono stati immediatamente coperti dagli applausi del resto dello stadio. Resta però un gesto spiacevole nei confronti di un ragazzo che sta cercando di crescere.
Si può discutere della sua prestazione, sicuramente non brillantissima al netto del gol, ma un giocatore in campo va sostenuto, soprattutto in un momento in cui ha bisogno più che mai di fiducia.
Ieri Lucca ha sfruttato l’unica vera occasione avuta, sbloccando il risultato, e in alcune situazioni ha mostrato dei progressi nella gestione del pallone. La realtà è che oggi il suo problema principale è la troppa voglia di dimostrare di meritare questo Napoli. Una pressione che, talvolta, lo porta a forzare le giocate, come nell’azione da cui è nato il fortunoso pareggio del Cagliari.
LORENZO LUCCA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, perché sfiduciare Lucca?
La domanda, però, è semplice: a cosa servono quei fischi? Che utilità può avere contestare l’autore dell’1-0 proprio mentre lascia il campo? Lucca è un attaccante che negli anni con l’Udinese ha dimostrato di valere la Serie A. Ma il salto in una big non è mai semplice: cambia la pressione, cambiano le aspettative, cambiano le responsabilità.
Diventare il bersaglio delle critiche continue, spesso sproporzionate, di una parte della tifoseria, non potrà che rallentare un processo di crescita che richiede tempo e serenità.
Il pubblico del Maradona è capace di trascinare una squadra come pochi altri, e questo Napoli, con tanti giocatori che devono ancora affermarsi, ha bisogno esattamente di questo: sostegno, non giudizi impazienti.
Perché solo così giocatori e tifosi possono aiutare il Napoli a ritrovare stabilità e far crescere un attaccante che ha mezzi importanti e che, con calma, può davvero fare la differenza.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.