Nell'ultimo sedicesimo di finale di Coppa Italia, il Torino batte il Pisa in casa e si regala un'altra trasferta all'Olimpico: decisivo Casadei.
Al Torino basta un gol di Casadei nei minuti iniziali di partita, per archiviare la pratica Pisa e regalarsi un'altra trasferta all'Olimpico di Roma negli ottavi di finale di Coppa Italia. Proprio la gita romana (sempre contro i giallorossi) è stata sin qui l'unica gioia stagionale per la squadra di Baroni, alle prese con una durissima contestazione che è letteralmente esplosa dopo lo 0-3 casalingo di domenica contro l'Atalanta.
Pisa, le parole di Alberto Gilardino
Il tecnico dei toscani, Alberto Gilardino, ha commentato l'eliminazione ai microfoni di Mediaset.
Partita
"Il risultato è negativo, ma devo fare complimenti ai ragazzi per cosa hanno creato. Se togliamo Albiol e Cuadrado, hanno giocato tantissimi giovani e con un uomo in meno per mezz'ora, la gara è stata approcciata al meglio. Abbiamo tenuto il campo bene, ci sono stati presupposti contro una squadra di buon livello. Abbiamo fatto esordire tanti giovani, sono messaggi sicuramente positivi: tra tre giorni c'è una gara importante".
Complimenti
"I complimenti non servono a nulla se non ci sono punti. Dobbiamo trasformare il lavoro in settimana in quanto costruiamo in campo".
Lavoro
"Nell'ultimo periodo stiamo lavorando negli ultimi venticinque metri. Costruiamo, arriviamo ma non riusciamo a far male alle squadre avversarie. C'è tanta disponibilità dei ragazzi: avremo un processo di maturità, partita dopo partita, ci sono giovani ed esordienti e qualche straniero arrivato negli ultimi giorni di mercato. Queste situazioni ci permettono di lavorare comunque bene, nonostante non siano arrivati tanti punti".
Poi in conferenza stampa.
Prestazione
"Gli interpreti di stasera hanno fatto bene: Cuadrado e Albiol erano esperti, poi hanno esordito in tanti. Siamo rimasti in 10 ma abbiamo tenuto il campo con personalità, ho avuto risposte positive. Ci sono spirito e voglia di fare, ora servono i punti. Dobbiamo prenderli attraverso le prestazioni e la mentalità che abbiamo. Dispiace per l'espulsione, avremmo potuto giocarcela fino alla fine. E comunque abbiamo avuto una grande occasione con Tramoni".
Turnover
"I giovani hanno bisogno di un processo di crescita così come tutta la squadra, è un processo di maturità. E ribadisco che venire a Torino con Albiol che non giocava da tanto, Cuadrado esperto e nel contorno avere tanti giocatori che non erano scesi in campo da tanto, mi hanno dato segnali positivi anche per avere più scelte in futuro. C'è poco tempo per preparare la Fiorentina, ora ricarichiamo le energie e faremo una grande gara".
Torino
"Nel mercato ha preso giocatori forti e qualità, è una squadra che negli 11 e nei sostituti sposta gli equilibri. E' forte nelle individualità: venire qui e fare una partita così con tanti giovani ed esordienti, non era semplice ma l'abbiamo fatto. C'è amarezza per il risultato, devo trarre i segnali positivi e ce ne sono tanti".
Cuadrado
"Non ho parlato con lui, non so cosa sia successo. Dispiace essere rimasti in 10, ma abbiamo mantenuto compattezza e abbiamo pressato alto. Cuadrado è importante per noi, non è al 100% e magari può soffrire un po' di più, ma sono convinto che quando tornerà al top sarà importante. Era una scelta fargli fare un minutaggio adeguato, lo stavo per togliere ed è stato espulso".
Vural
"Era la prima, nella ripresa è normale che sia andato in affanno. Ma ha qualità e spunto nel breve, posso fare affidamento su di lui. Dobbiamo lavorare con questa mentalità, in casa e fuori. Siamo partiti come neopromossi, abbiamo avuto un calendario difficile ma abbiamo tenuto botta e abbiamo sempre reagito".
ALBERTO GILARDINO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il classe 2006 del Parma continua a convincere dopo l'ottimo avvio con il Lucerna. I granata lo hanno seguito anche a Pescara, dove ha segnato contro gli Azzurrini, mentre Bologna, Genk e Club Brugge aumentano la concorrenza.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.