Il Cagliari è salvo con una giornata d’anticipo, ma resta il dubbio: basterà per confermare Nicola in panchina anche nella prossima stagione?
Il Cagliari ha ottenuto la salvezza matematica con una giornata d’anticipo grazie al netto successo contro il Venezia. Una vittoria arrivata nel modo migliore, davanti al proprio pubblico e al termine di una prestazione totale, intensa, convincente.
Eppure, paradossalmente, quella stessa partita ha lasciato anche un po’ di amaro in bocca. Perché dimostra, ancora una volta, quanto questa squadra sia capace di alternare partite di altissimo livello ad altre in cui sembra quasi non scendere in campo.
Un problema che ha accompagnato tutta la stagione e che, con ogni probabilità, ha impedito ai rossoblù di raggiungere una salvezza più tranquilla e magari anche qualche soddisfazione in più. I 36 punti raccolti finora non sono un bottino esaltante se si guarda alla rosa del Cagliari, dove la qualità non è mai mancata, ma è stata spesso sacrificata in nome della fisicità e dell’agonismo.
Segno evidente dell’integralismo di Nicola, che con le sue scelte non è mai riuscito a dare vera continuità. Se nella prima parte di stagione si erano visti sprazzi interessanti, anche contro avversari di livello, nella seconda metà è emersa una pochezza di idee difficile da accettare.
E alcune scelte del tecnico, come il poco spazio concesso a Gaetano, Marin e Prati, così come certi cambi inspiegabili, non sono mai passate inosservate.
Rome, Italy 4.11.2024 : Cagliari team lined up before Italian football championship Serie A Enilive 2024-2025 match SS Lazio vs Cagliari Calcio at Stadio Olimpico in Rome on November 04, 2024.
Cagliari, la società riflette: Nicola via a fine stagione?
La salvezza, ottenuta aritmeticamente contro il Venezia ma già ipotecata con il successo sull’Hellas Verona, è ovviamente una manna dal cielo per tutto l’ambiente. Ma molti tifosi si aspettavano di più, perché le risorse per fare meglio c’erano.
Il Cagliari dispone di una rosa discretamente lunga e, dando per scontati i riscatti di Caprile, Piccoli e Adopo, la base per ripartire non manca. Il problema è capire con chi. Perché al momento la conferma di Nicola non è affatto scontata.
La società vuole prendersi del tempo per valutare con attenzione, anche alla luce di una stagione che ha lasciato più dubbi che certezze. In caso di permanenza, però, sarà fondamentale che sia proprio Nicola a cambiare passo: dovrà dare qualcosa in più, a livello di idee, di coraggio, di gestione. Per dimostrare a tutti di non essere solo un tecnico da battaglie salvezza, ma un allenatore da progetto vero.
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