PSG, contro l'Inter uno striscione per Gaza: "Stop Genocide"

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PSG, contro l'Inter uno striscione per Gaza: "Stop Genocide"
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Il tifo organizzato del PSG prende posizione contro gli intenti genocidari del regime sionista con un eloquente striscione, esposto contro l'Inter. Nella finale di Champions League di sabato scorso fra PSG e Inter, conclusasi con il risultato di 5-0 in favore dei parigini, il tifo organizzato della squadra francese ha fatto comparire uno striscione nel settore a loro dedicato all'Allianz Arena in Monaco di Baviera. Uno striscione eloquente, con una forte presa di posizione.

PSG, lo striscione pro-gaza contro l'Inter

Lo striscione recitante "Stop Gaza Genocide", con chiaro riferimento alle politiche di pulizia etnica e deportazione di massa attuate dal regime sionista nella Striscia di Gaza, è stato esposto in bella vista per tutta la partita, in modo tale che nessun mass media potesse sentirsi esentato dal parlarne. Una presa di posizione che fa seguito a quella del presidente de la République Emmanuel Macron, tra l'altro noto tifoso del PSG, che recentemente ha dichiarato di voler riconoscere lo stato di Palestina. Gli hanno risposto, a stretto giro di posta, prima il ministero di Tel Aviv (accusandolo di star perorando una "crociato contro lo stato ebraico") e poi personalmente il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Ma la risposta più lapidaria è arrivata dal Ministro della Difesa Benjamin Katz: "Macron i suoi amici creeranno uno stato palestinese solo sulla carta, noi invece costruiremo lo stato ebraico vero qui in Cisgiordania". Parole pronunciate da Sa-Nur, in Samaria, dove recentemente il regime sionista ha appoggiato la costruzione di altri insediamenti illegali (21) nella Cisgiordania occupata. "La Palestina di carta finirà fra i rifiuti" ha poi concluso Katz, giusto per rassicurare chiunque avesse ancora dei dubbi su quali siano le reali intenzioni del governo israeliano. Sfacciato, così come sfacciata è l'ostentazione del proprio sadismo e la malcelata intolleranza nei confronti di qualsiasi forma di dissenso. L'impenitente sguardo rivolto verso la telecamera era metaforicamente rivolto a tutta la comunità internazionale. La Francia è stato uno dei paesi occidentali maggiormente repressivi nei confronti delle manifestazioni pro-Gaza, fioccate come focolai in tutta Europa. Tuttavia, la netta presa di posizione di una parte consistente dell'opinione pubblica, ivi incluso lo striscione esposto dai tifosi del PSG, è un ulteriore tentativo di abbattere il soffitto di cristallo dell'ipocrisia. Non può più starsene buono Macron, così come sempre più a fatica possono rimanere in silenzio il resto dei leader occidentale. Troppi, troppo evidenti e troppo gravi sono i crimini del governo israeliano. Troppo plateali le loro dichiarazioni d'intenti e troppo sfacciato il guanto di sfida lanciato al diritto internazionale. L'elettorato occidentale è stanco delle dichiarazioni, vuole delle azioni. PSG
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