Ajax - Crisi profonda per i Lancieri, fuori dai giochi in Champions e lontani dal vertice in Eredivisie. Heitinga esonerato dopo un avvio disastroso, ora la società cerca una scossa per ritrovare identità e risultati.
È crisi nera in casa Ajax. Dopo anni di successi e di talento valorizzato, i Lancieri vivono una delle stagioni più difficili della loro storia recente. Due sole vittorie nelle ultime dieci partite tra campionato e
Champions, un rendimento deludente che è costato la panchina a
John Heitinga, esonerato a tre mesi dal suo ritorno ad Amsterdam.
Il tecnico, ex bandiera del club, non è riuscito a dare continuità al lavoro di
Francesco Farioli — oggi al Porto — che aveva chiuso la scorsa stagione a un solo punto dal PSV e lanciato giovani come Hato, Mokio e Godts. Sotto la sua gestione, l’Ajax ha raccolto troppo poco. Solo due successi (contro NAC Breda e Twente), pareggi che non hanno cambiato la rotta e pesanti sconfitte, come lo 0-3 in Champions contro il Galatasaray firmato Osimhen.
Ajax, nuovo cambio in panchina?
Ora la squadra è affidata ad interim al 60enne
Fred Grim, ma la dirigenza sta valutando una mossa di peso: il ritorno di Erik ten Hag, protagonista dell’ultima grande epoca d’oro del club. La situazione in classifica non è drammatica ma preoccupante:
quarto posto con 20 punti, a -8 dal Feyenoord capolista (con una gara in meno) e distante 4 lunghezze dalla zona
Champions.

Da tempo l’Ajax fatica a imporsi anche in patria, complice la perdita di continuità nel lavoro sui giovani e un’identità di gioco smarrita. I talenti non mancano, ma serve una guida forte per ridare ordine e ambizione a un club che, per tradizione e storia, non può accontentarsi di un ruolo marginale. E ad Amsterdam, sempre più, si sussurra il nome di
Erik ten Hag come prossimo allenatore.