Esteri
Donnarumma: Parigi val bene una messa, o forse no?
Ieri è tornato a parlare, riflettendo sull’errore che è costato caro al Paris Saint Germain nella partita del Bernabeu, Gianluigi Donnarumma. Il portiere azzurro lo ha fatto sui social.
Le parole di Donnarumma su twitter:
“L’eliminazione dalla Champions è stata un duro colpo. I due giorni passati non sono stati semplici, ma è proprio da questi momenti di difficoltà che si viene fuori più forti. Ora bisogna pensare al presente, a vincere la Ligue, dando tutto come ho sempre fatto per questa maglia, per questo Club e per i nostri tifosi. Ripartiamo subito insieme! Allez Paris.”
Queste sono le parole che Donnarumma ha pubblicato, in italiano ed in francese, sul suo profilo twitter. Tornato a parlare dopo l’errore, costato al Paris Saint Germain, la rimonta e l’eliminazione dalla Champions League da parte del Real Madrid.
Il portiere della nazionale italiana ha affidato a questo tweet il suo pensiero, dopo che nei giorni trascorsi dalla partita ad oggi in molti avevano commentato l’accaduto.
Fatti e misfatti, veri e presunti, dopo la sconfitta del Psg:
Il Fatto è certamente l’errore di Donnarumma, ma chi non sbaglia mai? c’è da aggiungere che quando a sbagliare sono i migliori la cosa fa notizia ovviamente. Inoltre Benzema interviene in modo energico, al limite del fallo, inducendo all’errore il portiere italiano.
Un altro fatto è che il Psg, pieno di campioni, non ha saputo reagire di squadra all’errore di un singolo, sciogliendosi al cospetto della squadra di Ancelotti, quando invece la qualificazione era ancora possibile.
Veniamo ora ai misfatti, come le proteste di Leonardo e quelle, sembra anche oltre il lecito, dello sceicco Nasser Al-Khelaïfi, nei confronti dell’arbitro per non aver fischiato il fallo per l’intervento di Benzema.
Altro retroscena, smentito dai protagonisti con tanto di chat pubblicata come prova, la presunta lite negli spogliatoi tra Donnarumma e Neymar.
Questi i messaggi che si sono scambiati i due, resi pubblici dallo stesso Neymar: “Ciao Ney. Scusa per ieri. Questa notizia è inaccettabile”. L’attaccante ha poi risposto: “Tranquillo. Nel calcio può succedere. Siamo una squadra e siamo con te. Sei ancora molto giovane e vincerai tante cose. Rialzati e continua così. Un abbraccio”.
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Cosa dicono in Italia di Donnarumma:
In questi giorni hanno parlato di Donnarumma, riguardo l’errore ma anche tornando più indietro sulla scelta di andare a Parigi, diverse voci importanti come Sacchi, Mihajlovic e Capello.
Arrigo Sacchi ha detto “ha sbagliato a scegliere i soldi del Psg. Ma resta un grande campione si rialzerà”.
Sinisa Mihajlovic allenatore che ha lanciato giovanissimo Donnarumma “Gigio non ha fatto la scelta giusta, io gli avevo consigliato di restare al Milan“.
Fabio Capello ci va un po’ più pesante su Donnarumma “Il Psg si lamenta per il possibile fallo subito da Benzema, ma senza quell’errore di Donnarumma in fase di controllo non si sarebbero nemmeno creati i presupposti per consentire al francese di recuperare il pallone. Adesso a Parigi non so come se la passerà. Questa eliminazione è sua, fino a quel momento il Real Madrid era inesistente”.
Quale futuro per Donnarumma?
Le difficoltà a trovare continuità, dovute alla concorrenza di un portiere forte ed esperto come Keylor Navas, oltre al peso di questa eliminazione potrebbero spingere Donnarumma ed il club parigino a riflettere sul futuro.
Al momento non ci sono squadre pronte ad acquistarlo, se però dovesse prospettarsi davvero un addio a Parigi, non mancherebbero in estate squadre pronte ad accogliere il portiere ex Milan.
Tra le possibili destinazioni sicuramente la Premier League, ma da non sottovalutare, visti i buoni rapporti con Raiola, che non faccia un tentativo anche la Juventus.
Liga
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez: “Dà il massimo”
Atletico Madrid, Oblak blinda Álvarez verso il Real Madrid: “Tutta la squadra lo sostiene. L’obiettivo dell’Atlético resta vincere la Liga”.

JAN OBLAK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atletico Madrid, Oblak difende Álvarez
In occasione del Media Day organizzato dall’Atlético Madrid alla vigilia dell’attesissima sfida casalinga contro il Real Madrid al Civitas Metropolitano, Jan Oblak è stato il primo tesserato dei colchoneros ad analizzare il momento della squadra. Il portiere e capitano sloveno ha voluto spendere parole di forte vicinanza e protezione verso Julián Álvarez, finito al centro di indiscrezioni e voci di mercato legate al Barcellona.
Oblak ha fugato ogni dubbio sulla compattezza del gruppo nei confronti del centravanti argentino, confermando la totale fiducia di compagni e ambiente: “È con noi, lo stiamo sostenendo e sta dando il massimo”. Spostando l’attenzione sulla stracittadina, l’estremo difensore ha invitato a mantenere equilibrio e lucidità, senza farsi schiacciare dalla pressione mediatica: “È una partita importante, ma non credo che domenica cambierà il percorso della stagione”.
L’elogio a Koke e l’obiettivo dichiarativo sulla Liga
Oltre alla gestione del caso Álvarez, il capitano biancorosso si è soffermato sul ruolo centrale ricoperto da Koke all’interno dell’organico guidato da Diego Simeone. Definendo il centrocampista spagnolo come una vera e propria leggenda di questo club, Oblak ha rimarcato come l’impiego costante del compagno sia il naturale frutto delle eccellenti prestazioni offerte quotidianamente in allenamento, oltre alla leadership morale che garantisce allo spogliatoio.
Infine, il portiere dell’Atlético ha tracciato con decisione la rotta da seguire per il prosieguo della campagna calcistica, fissando un traguardo ambizioso e chiaro a tutta la piazza: “Proveremo a vincere la Liga”. Un cammino lungo e privo di scorciatoie, nel quale i colchoneros dovranno misurarsi con la spietata concorrenza di Real Madrid e Barcellona mantenendo continuità di rendimento sia nei momenti favorevoli sia nelle inevitabili fasi di flessione.
Liga
Mbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23
Mbappé fa il pieno in Spagna. Segnando all’Elche ha punito tutte le 23 avversarie incrociate. La Sociedad resta la sua vittima preferita.

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Real Madrid, il gol all’Elche di Mbappe e il completamento del record spagnolo
Kylian Mbappé continua a riscrivere la storia del calcio spagnolo a suon di numeri straordinari. Con la rete messa a segno nel successo per 3-2 contro l’Elche, l’attaccante del Real Madrid ha completato un record di efficienza realizzativa unico, riuscendo a punire tutte e 23 le formazioni affrontate dal suo arrivo nel campionato di Primera División.
Non si tratta del computo totale delle reti realizzate in maglia blanca, cifra che ha già toccato quota 94 centri complessivi tra tutte le competizioni, ma di un traguardo statistico che testimonia l’impatto devastante della stella francese in Spagna, capace di andare a segno contro ogni singola difesa incontrata nel torneo.
La classifica delle sue vittime preferite ne LaLiga
L’Elche rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una collezione di vittime distribuita in maniera costante contro l’intero tabellone della massima serie. Analizzando la classifica delle squadre più colpite dal numero 9 del Real Madrid, la Real Sociedad figura in vetta come bersaglio preferito: la compagine basca è stata punita per ben sette volte nel giro di appena quattro sfide dirette.
Subito dietro si posiziona il Villarreal, battuto in cinque occasioni dalle marcature del francese, seguito a ruota dal tandem composto da Rayo Vallecano e Barcellona. Sia i madrileños sia i rivali blaugrana hanno infatti incassato quattro reti a testa da Mbappé, confermando la sua regolarità nei momenti chiave del campionato.
Saudi Pro League
Cori su Diogo Jota, bufera in Arabia: “Inaccettabile”
Federcalcio saudita e Saudi Pro League condannano i cori contro Neves dedicati a Jota. L’Al Hilal presenta un esposto, interviene Ronaldo.
Diogo Jota, condanna delle istituzioni e la reazione di Ruben Neves
Una dura presa di posizione congiunta da parte della Federcalcio saudita e dei vertici della Saudi Pro League ha stigmatizzato in maniera perentoria gli spiacevoli episodi verificatisi sulle tribune in occasione del recente match di campionato tra Al Taawoun e Al Hilal. Attraverso una nota ufficiale diramata agli organi di stampa, le massime istituzioni del calcio locale hanno definito del tutto inaccettabili e contrari ai valori dello sport i cori ingiuriosi indirizzati a Ruben Neves.
Le provocazioni giunte da una frangia del pubblico erano mirate a colpire la sfera personale e intima del centrocampista portoghese, facendo esplicito e speculativo riferimento alla dolorosa scomparsa dell’ex compagno di squadra e grande amico Diogo Jota, tragicamente venuto a mancare nel luglio 2025 all’età di 28 anni.
Al termine del confronto sul terreno di gioco, lo stesso Neves non ha nascosto la profonda amarezza per l’accaduto, affidando ai microfoni delle emittenti ufficiali uno sdegno lucido ma severo nei confronti di chi ha travalicato il confine del rispetto umano per cercare di condizionare una prestazione sportiva.
La vicenda ha superato in breve tempo i confini del campo da gioco, suscitando un’ondata di indignazione globale e raccogliendo l’immediata solidarietà di vari esponenti del calcio internazionale. Tra questi spicca l’intervento di Cristiano Ronaldo, che ha preso posizione pubblica per difendere il compagno di nazionale e condannare senza appello l’utilizzo di drammi personali a scopo di scherno.
Le iniziative legali dell’Al Hilal e la tutela dei tesserati
A sostegno del proprio calciatore si è mossa con immediatezza anche la dirigenza dell’Al Hilal, diramando un comunicato formale volto a ribadire il totale rifiuto di qualsiasi condotta incivile o lesiva della dignità umana all’interno degli impianti sportivi. Il club di Riad ha espresso una ferma intolleranza verso quegli atteggiamenti intesi a bersagliare gli atleti o i loro affetti personali, evidenziando come simili episodi rischino di minare l’immagine dell’intero movimento calcistico saudita in una fase di forte espansione e visibilità internazionale.
Per dare seguito concreto alle proprie dichiarazioni, la società ha annunciato di aver già inoltrato un formale esposto agli organi disciplinari della Federcalcio saudita. L’obiettivo primario dell’azione legale risiede nella richiesta di sanzioni rigorose ed esemplari verso i responsabili e le tifoserie coinvolte, sollecitando l’adozione di tutele vincolanti ed efficaci per garantire la massima protezione dei propri tesserati e preservare l’integrità morale della competizione all’interno di ogni stadio del Paese.
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