L'ultima amichevole del Brasile di Carlo Ancelotti in Asia si è conclusa male: i verdeoro subiscono una rimonta dal Giappone, con ripresa da incubo.
Finisce male la tourneé del Brasile di Carlo Ancelotti, nell'ultima amichevole contro il Giappone: i verdeoro perdono per 3 a 2, dopo essere stati in vantaggio per 2 a 0, con un secondo tempo da incubo. E' la seconda sconfitta per il tecnico ex Real Madrid.
Carlo Ancelotti ( foto KEYPRESS )
Giappone, storica vittoria in rimonta sul Brasile: finisce 3 a 2 dopo lo svantaggio di 2 a 0, seconda sconfitta per Carlo Ancelotti sulla panchina verdeoro
Questa settimana di impegni delle Nazionali non finisce di regalare sorprese, tra le quali spicca la vittoria del Giappone sul Brasile per 3 a 2 in amichevole, l'ultima della tourneè asiatica della Nazionale verdeoro di Carlo Ancelotti. Una rimonta storica visto che i nipponici erano in svantaggio per 2 a 0 alla fine del primo tempo, ma poi la Seleção è crollata come un castello di carte nella seconda frazione di gioco.
Il primo tempo era andato abbastanza liscio, con i gol di Paulo Henrique e Martinelli, andando a riposo sul risultato di 2 a 0. Ma poi, nel secondo tempo il patatrac: Fabricio Bruno fa un errore grossolano che viene sfruttato da Minamino per accorciare le distanze. Il 2 a 2 è frutto di un altro errore difensivo, con autogol su un tiro di Nakamura. La storica vittoria giapponese arriva grazie a Ueda, che con un colpo di testa sigla il definitivo 3 a 2. Fine partita un Ancelotti scuro in volto, avrà da riflettere sulla prova della sua squadra, anche in vista del Mondiale di giugno prossimo.
Per il tecnico ex Real Madrid si tratta della seconda sconfitta da questo siede nella panchina verdeoro, dopo quella subita contro la Bolivia. Ci sono tante cose da rivedere, una su tutti il reparto difensivo, davvero la nota stonata della serata di Tokyo.
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Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.
La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.