Clamoroso in Liga: il Girona batte 4 a 2 il Barcellona al Camp Nou e vole, da sola, in testa alla classifica. I catalani scivolano al quarto posto.
Legittimo crederci
Gioco verticale, tiri da fuori, tiki-taka a sprazzi - quel tanto che basta -, una buona dose di fortuna: c'è tutto questo dietro il primato del
Girona.
La piccola squadra catalana non trema davanti ai fenomeni blaugrana, e infila un 4 a 2 in trasferta, che vale il primo posto.
Nel piccolo miracolo sportivo confezionato ad arte ieri sera, c'è una vittoria di un gruppo solido, silente ma temibile.
Non bastano le sporadiche illuminazioni di Joao
Felix, Joao
Cancelo e
Gundogan. Non basta il ritorno al gol di
Lewandowski.

E non c'è bisogno di scomodare il
Leicester di
Ranieri...il
Girona è una favola sufficientemente pronta a brillare di luce propria.
Ennesima dimostrazione della ciclicità degli eventi. E iniezione di fiducia per i nichilisti, che non credono da tempo nei miracoli.
Ma forse - anzi, sicuramente - non è corretto parlare di miracoli. Si deve parlare di lavoro, di costanza, di fatica.
E si deve parlare, almeno come inciso finale, del gol - il quarto - di Christian
Stuani, miglior marcatore del club con 124 reti e con un passato in Italia (alla
Reggina).