Il presidente della Liga, Javier Tebas, intervenendo ad Europa Press, ha attaccato duramente UEFA e FIFA per i nuovi format e ha bocciato il progetto Superlega.
Il presidente della Liga,
Javier Tebas, intervenendo ad
Europa Press, ha attaccato duramente i nuovi format delle competizioni FIFA e UEFA ed anche il progetto Superlega, dicendo che impensabile un campionato spagnolo senza Real Madrid e Barcellona.
Liga, il presidente Tebas contro FIFA e UEFA e boccia il progetto Superlega
Il presidente della
Liga,
Javier Tebas, intervenendo ad
Europa Press, ha attaccato duramente i nuovi format delle competizioni di FIFA e UEFA ed anche il progetto Superlega portato avanti dal presidente del Real Madrid
Florentino Perez. Su quest'ultimo punto, Tebas è stato durissimo, dicendo che in campionato spagnolo senza Real Madrid e Barcellona non avrebbe senso.
Parlando dei nuovi format delle competizioni FIFA e UEFA, Tebas va giù duro: "Il Mondiale per Club costringe a modificare il calendario. Il nuovo format della Champions League occupa più settimane, e con la stagione che include il Mondiale per Club, la situazione si complica ulteriormente. Hanno cannibalizzato i diritti, e nei prossimi eventi lo vedremo chiaramente. Quando la competizione nazionale perde valore, i club europei guadagnano di più. È fondamentale che ogni decisione venga concordata con leghe, club e sindacati. La FIFA e la UEFA devono rispettare alcune regole, che al momento non stanno seguendo."
Poi, sulla
Superlega,
Tebas è ancora più duro, sostenendo che non tratterà con
Florentino Perez: "Non ci sono mezze misure: o sei a favore o contro. Non intendo negoziare con
Florentino Pérez. Al Real Madrid stanno cercando di diffondere una teoria del complotto che non esiste."
Infine, un altra critica al nuovo format della Champions League, sostenendo che ne risentiranno i campionati nazionali: "Dobbiamo vedere quali effetti economici avrà. La creazione della Coppa del Mondo per club, approvata dalla UEFA, e l'estensione della Champions League fino al 2034, sono problemi che non possiamo ignorare. Molti campionati nazionali ne risentiranno. Se i soldi diminuiscono per il calcio spagnolo, non può essere solo colpa mia.".