Il Real Madrid ha chiesto alla Liga il rinvio del primo match della prima giornata contro l'Osasuna, per via della semifinale del Mondiale per club.
Il Real Madrid ha chiesto alla Liga di posticipare la prima partita della prima giornata della nuova stagione contro l'Osasuna, per via che con la qualificazione alle semifinali del Mondiale per club i giocatori avrebbero diritto ad un pò di riposo prima di iniziare di nuovo ad allenarsi.
Mbappé, Real Madrid
Real Madrid, i Blancos chiedono alla Liga di rinviare il match inaugurale contro l'Osasuna per aver un pò di riposo dopo il Mondiale per club
Il Real Madrid si è qualificato alle semifinali del Mondiale per club, che giocherà il 9 luglio contro il PSG campione d'Europa. Stagione per i Blancos davvero senza respiro, avendo partecipato a tutte le competizioni organizzate da UEFA e FIFA, tanto che hanno chiesto alla Liga di posticipare la partita inaugurale della nuova stagione contro l'Osasuna il 29 ottobre per permettere ai giocatori merengues un sacrosanto riposo.
Un tour de force così nel calcio internazionale non si era mai visto, nemmeno il Manchester United del 1999/00 fece così, tanto che con la partecipazione alla prima edizione del Mondiale per club i Red Devils addirittura non si iscrissero alla FA Cup, il cui terzo turno si disputava proprio in contemporanea con la prima Kermesse iridata. Ed ecco che il sindacato AFE, l'equivalente in Spagna della nostra AIC, ha chiesto che sia rispettato il diritto sindacale dei giocatori alle ferie, in modo da riprendere poi gli allenamenti in maniera regolare.
Secondo l'accordo siglato da AFE e Liga, i giocatori hanno diritto a tre settimane di ferie e a tre settimane di preparazione, ma in questo caso questi tempi non possono essere rispettati. Ragion per cui la richiesta di posticipare l'inizio del torneo è assolutamente sacrosanta per i Blancos, che per il momento sono concentrati sul match contro il PSG.
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Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Raggiunto il prestigioso traguardo delle 150 presenze ufficiali con la maglia del Barcellona, impreziosite da 38 gol e 36 assist a soli 23 anni, Fermín López si conferma uno dei pilastri del presente e del futuro blaugrana. In un'ampia intervista concessa ai microfoni di Mundo Deportivo, l'eclettico centrocampista spagnolo ha analizzato il suo percorso di maturazione tattica, raccontato il legame viscerale con il fenomeno Lamine Yamal e tracciato le ambizioni internazionali del club in vista dei prossimi impegni chiave tra LaLiga e Champions League.
La pazienza del presidente Aurelio De Laurentiis è ufficialmente giunta al limite. All'indomani di un avvio di stagione al di sotto delle aspettative e condizionato da turbolenze interne, il patron del Napoli si è recato personalmente al centro tecnico di Castel Volturno per un confronto diretto e senza filtri con Massimiliano Allegri, il direttore sportivo Manna e successivamente con l'intera rosa. Un colloquio durato circa un'ora, caratterizzato da toni severi e da un messaggio inequivocabile: la tolleranza è terminata e la squadra deve invertire immediatamente la rotta.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.