Il Lione vola in campionato con numeri eccezionali. Il tecnico portoghese dimentica l'amarezza del Milan e sogna la Champions League.Paulo Fonseca è tornato. O forse non se n’era mai andato davvero. Dopo i difficili sei mesi al Milan, archiviati ormai come una parentesi amara, il tecnico portoghese è rinato sulle rive dei fiumi Rodano e Saona, trascinando l’Olympique Lione verso la zona Champions. Il successo per 3-1 contro l’Auxerre nel posticipo della 29ª giornata di Ligue 1 ha proiettato l’OL al 4° posto, a soli due punti dalla seconda piazza, obiettivo impensabile fino a qualche mese fa.
Lione, con Fonseca fai paura
Da quando Fonseca è sulla panchina lionese, la squadra ha raccolto 9 vittorie in 13 partite (media punti di 2.15), segnando 36 gol – quasi 3 a partita – e mostrando un calcio offensivo e apprezzato. L’esonero di Pierre Sage a gennaio, voluto dal presidente John Textor nonostante l'opposizione dei tifosi, si è rivelato una mossa coraggiosa ma vincente. Fonseca ha ridato identità e fiducia al gruppo, valorizzando talenti come Cherki, Almada e Mikautadze.
LA GRINTA DI PAULO FONSECA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nonostante una squalifica fino a novembre per uno scontro verbale con l’arbitro Millot, Fonseca ha saputo entrare in sintonia con lo spogliatoio, rilanciando anche i giovani del vivaio. La sua capacità di costruire – e ricostruire – è già emersa ai tempi del Lille, e sarà fondamentale per gestire una possibile rivoluzione estiva dettata dalle esigenze finanziarie del club.
Ora l’obiettivo è quello di conquistare un posto in Champions nelle ultime cinque giornate, tra sfide decisive contro Saint-Etienne, Rennes, Lens, Monaco e Angers. Una missione che può riportare il Lione tra le grandi e rilanciare definitivamente Fonseca nel gotha del calcio europeo.
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