L'Olympique Lione potrebbe essere ad un passo dalla Ligue 2 nonostante il buon piazzamento nella scorsa stagione e l'Europa League già ipotecata, serve denaro.
Problemi davvero grossi per l'
Olympique Lione che sta vivendo una situazione davvero assurda; mai nella storia del Calcio si è passati dalla qualificazione in
Europa League alla retrocessione in pochi giorni.
Già perché il club è finito sotto
l'indagine della
DNCG (
Direction Nationelle di Contrôle de Gestion) che altro non è che l'organo di controllo finanziario del calcio francese per degli squilibri di bilancio. Insomma, alla base di tutto questo gran pasticcio ci sarebbe una gestione delle finanze del club davvero senza freni e poco lungimirante: ora il club deve trovare, entro il 10 luglio, 200 milioni di euro per poter sperare di restare in
Ligue 1 altrimenti sarà retrocessione. Una notizia incredibile per uno dei club più titolati e tifati della Francia.
La responsabilità sarebbe dell'ex presidente
John Textor che ha presentato ricorso (insieme alla sua società, la
Eagle Football Holding, proprietà dell'OL) dicendo di aver provveduto all'immissione di 83 milioni di euro di liquidità. A nulla sembrano essere valse le partenze importanti per far cassa:
Lacazette, Tagliafico, Lopes, Caqueret e Cherki che hanno fatto sì che la società potesse guadagnare su 30 milioni di euro. Uno sforzo, però, che la DNCG sembra ritenere insufficiente richiedendo, esplicitamente, che vengano saldati tutti e 200 milioni richiesti.
Da quanto tempo ci sarebbero stati problemi tra DNCG e Olympique Lione?
Textor ha, sicuramente, gestito male i fondi puntano davvero troppo sulla qualificazione in
Champions League che, però, non è arrivata con il piazzamento al sesto posto in Ligue 1 ed a quel punto si sono aperte le porte dell'
Europe League ma, nel frattempo, erano stati investiti troppi soldi.
Diciamo che, oltre a tre ingaggi vincolanti che pesano sulla società francese si dovrà tagliare ancora (oltre a trovare fondi) per arrivare alla cifra di 75 milioni di euro necessaria perlomeno per essere fuori dal discorso retrocessione, ma non da ulteriori sanzioni.
Insomma, una situazione davvero spinosa che non porterà - comunque - a nulla di buono. In questo scenario restano anche da verificare dei fondi finiti nella Eagle Football Holding che il DNCG vuole capire bene da dove provengano e, soprattutto, perché sono stati girati alla società.
Textor ha iniziato ad avere problemi con l'organo di controllo già dal 2023: all'epoca il DNCG ha espressamente richiesto che fosse ceduto
Bradley Barcola (andato al
PSG per 45 milioni) e
Castello Lekeba (al
Lipsia per 30 milioni) ma che non furono sostituiti per il blocco del mercato. Da quel momento il presidente ha iniziato a scaricare su chiunque le responsabilità di qualsivoglia problema interno societario.
La colpa è stata, anche, l'eredità di una società indebitata ma che, con il tempo, si è continuato inesorabilmente ad affossare con debiti sempre maggiori; durante la sua presidenza, infatti, sono stati spesi ben 150 milioni di euro incassandone soltanto 68 milioni. Troppo poco ed ora potrebbe essere tardi!