Il pallone d'oro sembra un affare a due, tra il numero 10 del PSG e il numero 10 del Barcellona, Lamine Yamal. Al momento, il francese è in vantaggio.
PSG, Dembélé ignaro della vicenda
L'inchiesta è stata rivelata dal
The Athletic, che riporta di una iniziativa a scopo di lucro finalizzata a sostenere Ousmane nella corsa al pallone d'oro. A lanciare la notizia il giornalista australiano Neal
Gardner, che avrebbe ricevuto delle email da un'agenzia di comunicazione con un'offerta altresì bizzarra: tre tweet a settimana per un mese, che evidenziavano le performances di
Dembélé negli ultimi 12 mesi. Ovviamente si trattava di una campagna a pagamento, e Gardner ha pubblicato tutti i contenuti sui social.
Risolto il mister
L'inchiesta scagiona la punta francese: le email non provenivano dal suo entourage, bensì da
Bangrr International, società con sede in India, specializzata in contenuti social di lusso. Queste le dichiarazioni di Ali
Husain, fondatore dell'azienda:
"L’email era una richiesta spontanea di una giovane stagista appassionata di calcio e marketing digitale, interessata a capire come giornalisti e influencer strutturano collaborazioni nel settore calcistico. Non era una direttiva dell’agenzia né una campagna commissionata da terzi".