Lionel Messi non intende ancora appendere gli scarpini al chiodo e l'avventura in MLS lo sta motivando. L'Inter Miami sta per chiudere per il suo rinnovo.
La pulce ha un contratto in scadenza a dicembre 2025 ma la volontà del club e dello stesso giocatore è quella di continuare insieme, almeno fino all'inaugurazione del nuovo stadio.
Inter Miami, Beckham vuole ancora Messi
Uno dei giocatori più forti della storia del calcio in un paese che sta scoprendo piano piano questo sport. L'approdo di Messi negli USA l'anno scorso ha fatto parecchio scalpore e un club modesto come l'Inter Miami di certo non si aspettava un exploit così importante in poco tempo.
Eppure, l'impatto del campione del mondo in carica con l'Argentina ha avuto dell'incredibile: Supporter's Shield e Champions Cup vinte nel giro di pochi mesi. Il bottino a livello realizzativo conta 42 gol e 21 assist in 48 presenze totali tra tutte le competizioni.
(SPO) 2023 MLS Regular Season: NY Red Bulls vs Inter Miami. August 26, 2023. Harrison, New Jersey, USA: Lionel Messi (Inter Miami) celebrates his goal during soccer match between NY Red Bulls and Inter Miami, valid for Major League Soccer (MLS) East Conference, at Red Bull Arena in Harrison, on Saturday (26). Credit: Leco Viana/Thenews2 (Foto: Leco Viana/Thenews2/Deposit Photos)
Il suo percorso in MLS però dovrebbe continuare, infatti come riportato da David Ornstein, le parti sono molto vicine a chiudere l'accordo per un rinnovo di contratto fino al dicembre del 2026, in modo da far esordire Messi nel nuovo stadio in costruzione nella città marittima della Florida.
L'obiettivo finale però, sfumato per poco nella scorsa stagione, è conquistare il titolo finale di campione d'America e finora le cose stanno andando piuttosto bene con 14 punti nelle prime 6 partite della prima fase di MLS.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.