Una storia d'amore mai sbocciata quella tra il Chelsea e il calciatore francese, Christopher Nkunku. Le due parti si lasceranno a fine stagione.Christopher Nkunku non rientra più nei piani del Chelseae dovrà trovarsi un'altra squadra in estate. Il contratto del francese scadrà nel 2029, ma né il club, né lui hanno intenzione di arrivare al termine dell'intesa.
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Chelsea, i numeri di Nkunku
Il 2024-2025 dell'attaccante però non è stato così negativo. Il classe '97 ha giocato 42 partite, di cui 27 in Premier League, 9 in Conference League, 2 nei preliminari della competizione europea, 2 in FA Cup e 2 in Carabao Cup, segnando 14 gol. Con il Chelsea vanta 17 reti in 56 apparizioni, mentre è con il Lipsia che ha stupito tutti, trovando 70 volte la via della rete in 172 match. Infine ha totalizzato 78 gettoni con il PSG, siglando 11 gol. Nel suo palmares ci sono 3 Ligue 1, 2 DFB Pokal, 2 Coppe Francesi, 2 Coppe di Lega Francese e 3 Supercoppe Francesi.
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I bianconeri seguono il talento marocchino di 17 anni, protagonista anche contro l'Atalanta. Le richieste economiche per il nuovo contratto possono diventare decisive.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.