Manchester City-Tottenham sarà il match di cartello del dodicesimo turno di Premier League, nonché gara di chiusura del sabato calcistico d'oltremanica.
Alla splendida notizia del rinnovo fino al 2026 di Pep
Guardiola fanno sicuramente da contraltare le quattro sconfitte consecutive incassate nelle ultime quattro gare disputate in tutte le competizioni, un dato che dalle parti azzurre di Manchester non si vedeva dal 2006. I
Citizens, la cui striscia negativa si è aperta proprio in casa del
Tottenham nel match di Coppa di Lega dello scorso 30 ottobre e poi protratta tra defezioni e scarsa applicazione, hanno, dunque, l'obbligo di rialzare la testa per non perdere troppo terreno dalla capolista
Liverpool momentaneamente a +5 e avversario nella prossima giornata di campionato.
Il ritardo accumulato dagli Spurs nei confronti del
City è, invece, di sette lunghezze con il conseguente decimo posto che certamente non può soddisfare, per quanto la zona Champions ne disti appena tre. Discontinuità è la parola d'ordine della formazione di
Postecoglou capace di rifilarne tre allo
United e quattro all'
Aston Villa (non a caso vanta il miglior attacco del torneo) ma anche di cadere rovinosamente come accaduto contro
Crystal Palace e
Ipswich nel turno pre-sosta. Una squadra imprevedibile che non sembra conoscere mezze misure come certifica il solo pareggio ottenuto fin qui in stagione a fronte dei 17 match disputati, lo stesso risultato maturato nell'ultimo scontro a Etihad di quasi un anno fa (3-3 con rete al 90' di
Kulusevski).
Qui Manchester City

Per allungare a 52 partite la striscia d'imbattibilità interna i campioni in carica dovrebbero tornare a fare affidamento sulla maggior parte degli infortunati costretti a saltare quasi tutti gli impegni dell'ultimo mese. Eccezion fatta per i lungodegenti
Rodri,
Bobb e
Aké che ne avrà ancora per un po', torneranno disponibili
Doku,
Grealish,
Stones,
Ruben Dias,
Akanji,
De Bruyne e
Foden.
Il belga dovrebbe partire dal 1' per la prima volta dopo due mesi, affiancato da
Kovacic e uno tra
Bernardo Silva e
Gundogan.
Gvardiol tornerà a sinistra con
Walker a destra, mentre davanti solamente
Haaland è certo di una maglia da titolare: ballottaggi serrati, infatti, tra
Foden e
Savinho da una parte e
Doku e
Grealish dall'altra.
Qui Tottenham
Pesa come un macigno l'assenza di
Bentancur, squalificato per 7 giornate a causa di commenti razzisti rivolti a
Son, a cui va a sommarsi la consueta emergenza difensiva con
Van de Ven non ancora guarito e
Romero uscito malconcio dall'impegno della sua
Argentina contro il
Perù, oltre che le defezioni di
Richarlison e
Odobert.
Bissouma prenderà il posto dell'uruguaiano ex
Juventus in mezzo al campo con il supporto di
Sarr e
Kulusevski. Confermato il trio offensivo
Son-
Solanke-
Johnson. Al centro del reparto arretrato sembra certa la presenza di
Dragusin con Ben
Davies favorito sull'argentino ex
Atalanta.
Manchester City-Tottenham, le probabili formazioni
Manchester City (4-1-4-1): Ederson; Walker, Akanji, Dias, Gvardiol; Kovacic; Foden, Silva De Bruyne, Doku; Haaland.
All. Guardiola.
Tottenham (4-3-3): Vicario; Porro, Dragusin, Davies, Udogie; Kulusevski, Bissouma, Sarr; Johnson, Solanke, Son.
All. Postecoglou.
Manchester City-Tottenham, dove vederla
La partita tra
Manchester City e
Tottenham si giocherà sabato 23 novembre alle 18:30. Il match sarà trasmesso in esclusiva su Sky attraverso il canale
Sky Sport Uno e
Sky Calcio Uno.