Manchester United, dal dominio in Portogallo all’inferno della Premier League. Il tecnico portoghese rischia di pagare caro un salto troppo grande.
Ruben Amorim ha accettato la sfida più complessa della sua giovane carriera, ma il suo approdo al
Manchester United si sta rivelando un
incubo. Eppure c’era davvero chi pensava che il tecnico portoghese, brillante protagonista allo Sporting Lisbona, potesse trasformare con la sola imposizione delle mani un gigante decaduto come lo United nella reincarnazione della leggendaria classe del ’92 di Sir
Alex Ferguson.
Tuttavia, ad oggi, i
red devils si confermano un club glorioso con piedi d’argilla, schiacciato da aspettative insostenibili e da
anni di fallimenti, che ora sembrano fagocitare anche il rampante allenatore lusitano.
Manchester United, una squadra senza pace
Amorim è approdato a
Old Trafford con un curriculum scintillante e una reputazione costruita grazie ai successi in Portogallo, dove allo
Sporting Lisbona aveva collezionato
33 punti su 33 disponibili prima dell’addio. Ma il contesto che ha trovato a Manchester è ben diverso.

Lo
spogliatoio è in subbuglio, esasperato dal fallimento del progetto
Ten Hag, e i problemi si moltiplicano. Errori individuali come quelli di
Onana, tensioni interne che hanno portato all’esclusione di
Rashford, e il flop del costoso
Zirkzee, alternato tra campo e panchina accompagnato dai
fischi del pubblico. La pressione su Amorim è diventata insostenibile, e il suo score – appena
6 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte – riflette un cammino ben lontano dalle aspettative.
Le parole di un allenatore in crisi
Il tracollo è stato accompagnato da dichiarazioni che non lasciano spazio a fraintendimenti. Dopo il ko contro il Newcastle, Amorim aveva ammesso:
“La retrocessione è una possibilità, dobbiamo essere chiari con i nostri tifosi. Dobbiamo cambiare qualcosa, ma questa stagione sarà davvero difficile.” E oggi, dopo il 1-3 subito contro il Brighton, ha rincarato la dose: “Siamo con ogni probabilità la peggiore squadra della storia del Manchester United.”
Parole pesanti, rafforzate ulteriormente dalla sconfitta di oggi contro il Brighton, che testimoniano lo smarrimento del tecnico portoghese.