Premier League - Motivi di calendario, accordi televisivi e tutela dei giocatori: il 26 dicembre perde la sua classica abbuffata di partite.
Sarà un Santo Stefano decisamente atipico per gli amanti del calcio inglese. La
Premier League, infatti, ha scelto di rinunciare – quasi del tutto – al
Boxing Day, una tradizione ultracentenaria che da sempre trasformava il 26 dicembre in una vera e propria maratona di partite. Nel 2025, invece, si giocherà una sola gara nel giorno simbolo, ovvero il big match serale
Manchester United-Newcastle. Il resto del turno slitterà tra sabato e domenica, segnando una prima volta storica per scarsità di incontri.
Premier League, il motivo dello stop
La decisione nasce da una
combinazione di fattori. Innanzitutto il
calendario. Il
Boxing Day di quest'anno cade di venerdì e disputare tutte le partite avrebbe significato aggiungere un turno infrasettimanale extra, violando gli accordi con le emittenti e riducendo lo spazio per il weekend successivo. A questo si aggiunge la tutela dei calciatori: la
Premier aveva stabilito che nessuna squadra dovesse giocare con meno di 48 ore di riposo, condizione difficile da garantire tra Santo Stefano e Capodanno.

A complicare il quadro c’è un
calendario sempre più congestionato, tra nuovo format delle coppe europee, FA Cup e campionato. Con vincoli contrattuali e sportivi così stringenti, la lega non aveva molte alternative. Il
Boxing Day tornerà comunque nel 2026, quando il 26 dicembre cadrà di sabato.
Tuttavia, i fan delle serie minori (
Championship,
League One e
League Two) potranno invece godersi un programma completo di partite nel giorno tradizionale.
Resta il valore simbolico di una giornata storica.
Nato come tradizione di solidarietà e tempo libero, il
Boxing Day è profondamente legato alle origini del calcio inglese: proprio
il 26 dicembre si giocò una delle prime partite documentate della storia. Quest’anno sarà solo un assaggio, ma la tradizione non è perduta, è solo rimandata.