Al Hilal, il nuovo tecnico Simone Inzaghi, a poche ore dal via al Mondiale per Club, non avrà i rinforzi che tanto desiderava.Osimhen, Bruno Fernandes e Darwin Nunez. Sono tre degli illustri "no" ricevuto dall'AlHilal negli ultimi giorni.
Simone Inzaghi si sarebbe aspettato decisamente un inizio decisamente migliore della sua avventura araba, guadagnata dopo quattro anni più che positivi all'Inter.
Se i sauditi devono ancora scendere in campo per una partita ufficiale sotto la nuova guida tecnica, infatti, sul lato del mercato si può già fare un piccolo bilancio, e questo e' tutt'altro che positivo.
Alla vigilia del Mondiale per Club, l'Al Hilal non e' riuscito a regalare al tecnico piacentino, fino a questo momento, alcun rinforzo.
LA DELUSIONE DI VICTOR OSIMHEN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Una situazione che, forse, non ci si sarebbe aspettati nell'ambiente, con gli abbondanti denari arabi che non sono riusciti a sedurre gli obiettivi messi nel mirino.
Il nigeriano di proprietà del Napoli, infatti, ha detto no quando l'accordo tra i club era cosa fatta, con 75 milioni di euro che sarebbero dovuti entrare nelle casse campane.
Stesso destino per il mediano del Manchester United e la punta del Liverpool, con entrambi che hanno preferito la competitività dell'Europa ai comfort dorati dell'Arabia Saudita.
La calamita dei maxi ingaggi, quindi, sembra non fare più presa nei confronti dei campioni del vecchio continente, con l'Al Hilal che lo sta constatando sulla propria pelle.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Momento particolarmente delicato per l'infermeria del Bayern Monaco, costretto a fare i conti con un'autentica emergenza nel reparto offensivo in vista del prossimo impegno di Champions League contro l'Atletico Madrid. Alle pesanti assenze già note si sono infatti sommate le tegole legate a Saibari, fermo per almeno tre mesi, e ai guai fisici accusati da Gnabry e Michael Olise nel corso del Klassiker. Tuttavia, la sessione di allenamento odierna ha regalato un raggio di sole importante a mister Vincent Kompany proprio sul fronte dell'esterno francese.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.