Che l'Arabia Saudita non sia rispettosissima dei diritti umani non è un mistero per nessuno. Ma ora, con un'opera di street art, arriva un esplicito j'accuse.
Un'opera apertamente accusatoria, uno stadio gremito di persone per l'esordio del
Milan in
Champions League: quale occasione per dare risalto mediatico a un gesto di dissenso?
E' l'idea che ha avuto lo street artist
aleXsandro Palombo, che ha realizzato, allo
stadio Giuseppe Meazza di Milano, alcuni murales che hanno fatto discutere.
Il motivo? I soggetti:
Roberto Mancini in compagnia di
Mohammed bin Salman, proprietario del
Newcastle, e le nuove star del campionato arabo, da
Ronaldo a
Neymar.
Tutti contraddistinti da un particolare pulp:
un pallone insanguinato tra le mani. Pallone che sta a simboleggiare la violazione dei diritti umani perpetrata dall'Arabia Saudita.
Il titolo chiarisce ulteriormente chi siano i destinatari della sua opera: "
Welcome to Saudi Arabia".
Stando a quanto ha scritto l'artista su
Instagram, i murales puntano a "
ribaltare la narrazione fantastica con cui il regime di Bin Salman cerca di ripulirsi l’immagine nel mondo attraverso gli ingaggi miliardari delle star del calcio".