Allegri, una stagione al momento di tutto rispetto per il suo Milan e per la sua personale prestazione. E c'è comunque chi ancora lo critica...
Diciannove partite utili consecutive, dalla sconfitta contro la
Cremonese in quel di San Siro, il
Milan non ne ha più persa una. Molto interessante peraltro il cammino contro le
dirette concorrenti per lo scudetto. Negli scontri diretti il
Milan ha infatti vinto contro
Napoli, Roma, Inter e
Lazio, pareggiando con merito contro
Juventus e
Atalanta. Ieri sera la vittoria in trasferta contro il
Como, squadra che occupa in questa stagione i piani alti della classifica.
Un
top player in panchina che si è trovato pronti e via a gestire uno
spogliatoio problematico, letteralmente in rovina a seguito della combinata
Fonseca-Conceicao. Il tecnico toscano ha rimesso a posto i cocci e dalle macerie ha saputo costruire un
gruppo coeso, allegro e fortemente determinato al risultato finale che deve essere, come minimo,
l'accesso alla Champions League. Poi sognare è comunque d'obbligo e i soli 3 punti
dall'Inter fanno mantenere vivo il sogno.
A parte lo spogliatoio, Allegri ha saputo dare
una forte identità alla squadra recuperando la fase difensiva ed essendo uno dei maggiori artefici al
rinnovo di Mike Maignan che sembra ormai in dirittura d'arrivo. Ga contribuito fattivamente alla
crescita di Bartesaghi utilizzandolo senza timori anche in gare importanti e adattandolo anche al ruolo di braccetto di difesa.
In estate aveva chiesto altro, un centrocampista come
Xhaka, un forte centrale di difesa e l'allontanamento di
Gimenez per fare spazio a
Vlahovic. Niente di tutto questo, è stato poi accontentato con l'acquisto all'ultimo minuto di
Adrien Rabiot.
Si poteva fare meglio contro
Cremonese, Pisa, Parma, Sassuolo e
Genoa? Probabilmente sì, ma qualsiasi squadra, nell'interezza di una stagione, perde qualche punto per strada. Senza dimenticare che il Milan arriva da un
ottavo posto e durante l'attuale stagione è stato, come sempre diremmo,
falcidiato dagli infortuni che, in presenza di una rosa già molto corta, hanno letteralmente fatto fare ad Allegri salti mortali non indifferenti per riuscire a schierare un undici titolare.
La notizia del
ritorno di Camarda è da considerare un bene in quanto il tecnico è molto bravo a valorizzare giovani di talento e anche il giocatore stesso non sarà da meno.