Arthur Atta, nuovo talento dell’Udinese, a La Stampa la volontà di restare in bianconero nonostante l’interesse di diversi club. Le sue dichiarazioni.
In Friuli-Venezia Giulia, precisamente a Udine, è già sbocciato un nuovo talento: Arthur Atta. Il giovane centrocampista, seguito con attenzione da diversi club, ha rilasciato oggi un'intervista al quotidiano La Stampa. Nel corso del colloquio, Atta ha ribadito con chiarezza la sua volontà: restare all’Udinese e proseguire il proprio percorso in bianconero.
Le parole di Atta
"All'Udinese sto bene, c'è tutto quello che serve per lavorare al meglio".
Sul dribbling: "È una cosa innata, immagino, innanzitutto. Però è anche importante allenare questo fondamentale. Nel mio caso, poi, ha inciso molto il fatto che da ragazzino non ero alto, non ero fisico. Quindi dovevo imparare a giocare con il corpo, capire prima dov’erano i miei avversari, muovermi con rapidità e “giocare” con la palla. Più avanti, quando sono diventato un po' più alto e strutturato, tutto è diventato più facile e ho conservato questa mia caratteristica".
Fonte d'ispirazione: "Penso che tutti i giocatori che amano fare dribbling abbiano il mito di Neymar. Come lui non c'è nessuno"
Su Cristiano Ronaldo, idolo: "Il mio mito è Cristiano Ronaldo. Sono cresciuto facendo il tifo per lui, perché per me è sempre stato il giocatore più forte del mondo: un campione che fa la differenza, che vince le partite da solo".