Azmoun, sempre vicino alle donne iraniane. Finanzierà personalmente la partecipazione dell'atleta Parisa Majnouni ai Mondiali Gran Fondo in Danimarca del 2024.
Non solo parole. L'attaccante giallorosso da sempre opposto al regime in Iran. Infatti lo aveva apertamente dimostrato dopo la morte diMahsa Amini . Ora ha deciso di sostenere lui stesso le spese per la ciclista.
Bandiera della sua Nazionale e della Nazione
Non sono solo i 49 goal con la maglia della sua Nazionale a rendere Sardar Azmoun un idolo nel suo Paese. La sua grande sensibilità per i temi caldi dell'Iran gli hanno regalato un posto speciale nel cuore dei tifosi e non solo.
2018 FIFA World Cup Asian Qualifiers - Tehran
Azmoun per le iraniane
Lotta costante per i diritti delle donne, anche con gesti nobili. In passato aveva finanziato un gran premio femminile. Ora ha permesso all’atleta connazionale Parisa Majnouni di partecipare ai prossimi campionati mondiali di gran fondo in Danimarca nel 2024.
Come riportato da Repubblica.it la ciclista ha apprezzato il gesto ed è veramente grata al calciatore. "Il prezzo per partecipare a queste competizioni è molto alto. Senza il suo aiuto non ci sarei riuscita. Ringrazio Azmoun per il supporto, senza di lui non avrei potuto partecipare" ha dichiarato sui social.
Parisa Majnouni parteciperà ai mondiali in Danimarca
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.