Il nostro collega, Daniele Bartocci, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dello storico programma "Il Processo di Biscardi".
39 anni di trionfi e non sentirli. E' tornato in queste settimane "
Il Processo di Biscardi", in diretta ogni lunedì dalle ore 20.30 dagli studi
7Gold di Roma: grazie alle televisioni regionali targate
Netweek.
Nella serata di lunedì 9 settembre, il giornalista (nonché collega di
Calcio Style)
Daniele Bartocci - recente vincitore del premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio insieme a personaggi come Gigi Buffon, Loris Capirossi e Paolo Bonolis e del premio miglior giornalista giovane al Renato Cesarini -
è stato ospite del programma ed è stato chiamato a fare il punto sul campionato di Serie A e sulla Nazionale del CT Luciano Spalletti.
Dalla mitica invenzione dell’indimenticato
Aldo Biscardi, una versione fresca e dinamica del celebre Processo. Con
deus ex machina come i figli Antonella e Maurizio Biscardi, contornati di settimana in settimana da ospiti illustri: dal ‘Pampa’ Sosa a Marcello Chirico e Gaetano Pedullà, passando per Andrea Agostinelli, Maurizio Gasparri, Marco Amelia, Paolo Bargiggia, Carlo Paris, Carlo Taormina e altri.
Le parole di Bartocci a 7Gold
Nazionale e Spalletti
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Roberto Mancini, inutile nasconderlo, ha vinto e convinto con la Nazionale Azzurra ai penultimi europei soprattutto grazie al bel gioco: come abbiamo visto anche nella finalissima contro l'Inghilterra.
Speriamo Spalletti possa fare lo stesso dopo il fallimento di Euro 2024. Il CT è molto bravo, a mio avviso, a cambiare modulo in base agli elementi a disposizione. Dal famoso 4-2-3-1 ai tempi della Roma, col centrocampista Perrotta schierato centravanti a pressare, al 4-3-2-1 del Napoli e al 3-5-2 dell’Italia contro Francia e Israele. Non dimentichiamo che all'Italia non solo mancano i Totti o i Del Piero, ma anche grandi calciatori meno 'mediatici' e blasonati come Ambrosini, Gattuso o Totò Di Natale”.
Milan e Napoli
“
Se il Milan cambiasse allenatore, senza Fonseca, potrebbe vincere la Serie A, ma attenzione anche al Napoli. Se Antonio Conte troverà il giusto feeling con la piazza di Napoli e con il presidente De Laurentiis, allora sì che può vincere il campionato”.
