Nel corso dell'American Business Forum, l'ex centravanti della Fiorentina Gabriel Omar Batistuta è tornato a parlare di calcio e, come sempre, non lo ha fatto per caso. Il bomber di Reconquista, infatti, ritorna su quella che è stata la sua lunga esperienza in riva all'Arno: "Ad un certo punto della mia carriera sono stato cercato insistentemente da Real Madrid e Milan, ma il mio obiettivo era rimanere a Firenze per lottare insieme alla Fiorentina contro le più grandi squadre".
Il campione argentino continua affermando che avrebbe potuto segnare 200 o più reti e vinto un'infinità di trofei se solo fosse andato in una grande realtà ma, appunto, il suo desiderio era quello di provare ad entrare nel cuore della gente e far crescere il nome della squadra viola nel mondo.
Sono un vincente
Batistuta non ha dubbi e sottolinea come, nonostante non abbia vinto quasi niente in carriera, sia un vincente per aver dato tutto alla Fiorentina e per averla aiutata a competere, divertendosi a partire da situazioni di svantaggio: questo perchè per lui, il Re Leone, le sfide sono tutto e in quell'ambiente si sentiva a casa. Dal Vangelo secondo Gabriel...
Allenamento a porte aperte
Nella giornata di oggi, la società gigliata ha deciso di aprire le porte del Franchi per dare la possibilità ai tifosi di vedere dal vivo l'allenamento e di caricare la squadra in vista della partita di domani contro l'Atalanta. I calciatori viola sono arrivati alle 17:45 circa e sono stati accolti da molti cori di incoraggiamento tra cui uno in particolare che ormai va avanti da quasi un anno, ovvero quello per Davide Astori.
Insulti per Abisso
Il post Fiorentina-Inter è stato sicuramente pieno di critiche, soprattutto per il direttore di gara Rosario Abisso di Palermo, il quale è stato letteralmente bombardato di insulti e minacce di morte dai tifosi interisti che evidentemente non hanno ancora digerito la sua decisione di assegnare il rigore ai viola al 100'.