La sfida Cagliari-Roma della prima giornata del campionato 2024-2025, come molte altre, ha visto una chiusura in pareggio. Zero a zero, come Empoli-Monza.
Una partita frustrante: questa potrebbe essere una definizione idonea per la partita
Cagliari-Roma di ieri sera.
Da una parte i padroni di casa, assolutamente dominanti nella prima parte della partita e più in generale nel corso del match, trainati soprattutto dalle azioni di
Luvumbo,
Piccoli e
Azzi.
Dall'altra i giallorossi con un attacco del tutto nuovo - la triade
Soulé -
Pellegrini -
Zalewski con il nuovo arrivato Dobvik come punta: se Soulé e Dobvik si rivelano idee interessanti, e l'ucraino sfiora il gol, Zalewski delude e viene rimpiazzato dall'uomo più chiaccherato della partita: il partente
Paulo Dybala.
Dopo averci abituati, nelle scorse due stagioni, a essere sempre determinante sul campo, anche quando non segnava gol, Dybala non ha deluso nemmeno in questa occasione: a partire dal 69° minuto, nel quale è entrato dalla panchina, l'attaccante argentino ha cambiato radicalmente il ritmo della partita.
Dopo il suo ingresso si sono create le occasioni del gol, poi annullato per fuorigioco, di Lorenzo Pellegrini, e quello, sfiorato, di Dobvik.
Alla fine della partita tanta frustrazione soprattutto per
La Joya, che si allontana a testa bassa sottraendo lo sguardo alle telecamere televisive.
Quegli sparuti ultimi 20 minuti di gioco, con tutta probabilità, saranno gli ultimi suoi alla Roma e, forse, in
Serie A.
Cagliari-Roma, in breve
Gli uomini di
De Rossi fanno fatica, anche nella loro prima partita della nuova stagione, a penetrare la difesa avversaria e a finalizzare gol - anche grazie all'ottimo lavoro di
Scuffet - e restano al palo sullo 0-0,
pareggiando all'esordio di campionato come non accadeva dalla stagione 1975-'76 (allora fu 1-1).
Si confermano una squadra a cui manca qualcosa, leggi soprattutto alla voce "terzino destro", che, come ha commentato qualcuno, "non può fare a meno di Dybala ma deve farne a meno". Dalla loro hanno un portiere giovane e davvero valido come
Svilar.
Il Cagliari di
Nicola, di contro, si dimostra una compagine affiatata, che sembra lavorare insieme da tempo: poiché Nicola è arrivato solo al termine della scorsa stagione in sostituzione di
Ranieri, questo è un risultato molto positivo per i rossoblù, le cui prospettive sembrano essere buone.