Calciomercato
Calciomercato Lazio, Kostic ai dettagli: arrivato il sì dell’Eintracht
La Lazio sarebbe vicinissima a chiudere la trattativa per Kostic, con il club di Francoforte che ha finalmente accettato l’offerta biancoceleste.
L’ultima offerta fatta pervenire dalla società romana alla dirigenza tedesca dell’Eintracht ha riscosso il consenso sperato, con i tedeschi che finalmente avrebbero dato il via libera alla cessione del proprio attaccante, che aveva già manifestato in diversi modi la sua volontà di lasciare la Germania, alla volta della capitale nostrana.
L’esterno serbo ha già da diverso tempo trovato un accordo con Tare per un quadriennale, da 2.5 milioni di euro a stagione, bonus compresi. Con Kostic ormai ad un passo, l’ultimo tassello sul quale la società capitolina lavorerà, sarà un centrale di difesa, con diverse opzioni nel taccuino.
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Calciomercato Lazio, Kostic ai dettagli: arrivato il sì dell’Eintracht
Dopo un intensa trattativa, fatta di alti e bassi, Kostic dovrebbe (scanso soprese dell’ultimo minuto) vestire la maglia della Lazio. La prima alternativa studiata dal club capitolino è quella legata a a Mattia Zaccagni del Verona, col club gialloblu che aveva già accettato un offerta da 8 milioni più 2 di bonus.
L’offerta invece fatta recapitare al club tedesco ha cifre certamente diverse, dove i milioni comprensivi di bonus messi sul piato, sono 18, a dispetto dei 20 richiesti dall’Eintracht, che però si sarebbe arreso alla volontà del serbo.
Ma il mercato della squadra capitolina potrebbe non essere finito quì, non sarebbe infatti da escludere un eventuale operazione in entrata relativa al reparto difensivo, con Romagnoli e Rugani come indiziati principali: Il primo è laziale e in scadenza, pertanto potrebbe andar via ad una cifra che sicuramente conoscerà un importante svalutazione. Discorso simile per la seconda opzione, con l’ex Cagliari che potrebbe essere ceduto a cifre piuttosto irrisorie, vista la volontà di Allegri di non volerlo inserire all’interno del proprio progetto tecnico.
Calciomercato
Lecce, Tiago Gabriel firma fino al 2030: la strategia ora è completa
Il difensore portoghese ha firmato fino al 2030. Dopo aver respinto le offerte estive e trovato l’accordo con l’entourage, il Lecce completa la strategia costruita sul suo futuro.

TIAGO GABRIEL DELL’US LECCE IN AZIONE (FOTO DI MAURIZIO LAGANA/GETTY IMAGES)
Il Lecce ha trasformato il piano in una firma. Tiago Gabriel ha sottoscritto il nuovo contratto fino al 30 giugno 2030, completando una strategia iniziata durante il mercato estivo: prima il no alle offerte da circa 20 milioni, poi l’intesa con il suo entourage, infine il prolungamento.
Come raccontato ieri su CalcioStyle, il rinnovo valeva più dei 20 milioni rifiutati in estate proprio perché serviva a proteggere uno dei principali patrimoni della rosa. Oggi quel passaggio è diventato concreto.
Dal mercato alla firma
Durante l’estate Tiago Gabriel è stato uno dei nomi più discussi in uscita dal Lecce.
Il Benfica aveva presentato una proposta intorno ai 20 milioni di euro, mentre anche il Milan si era spinto su cifre simili. Il club salentino è rimasto fermo su una valutazione superiore e ha scelto di non cedere il centrale portoghese.
Stefano Trinchera aveva spiegato la linea della società: «Non c’erano le condizioni per fare un’operazione vantaggiosa per il Lecce».
Archiviato il mercato, il club ha lavorato con l’entourage del giocatore. Il 15 settembre lo stesso Trinchera aveva già confermato che l’accordo era stato raggiunto.
Cosa cambia con il 2030
Il nuovo contratto rafforza soprattutto il controllo dei giallorossi sul futuro del difensore.
Il precedente accordo arrivava fino al 2027, con un’opzione per altre due stagioni. Con la nuova scadenza fissata direttamente al 2030, il Lecce riduce la pressione delle prossime finestre di mercato e può gestire eventuali nuove offerte senza fretta.
È questo il vero passo avanti rispetto a ieri: il club non sta più lavorando per proteggere Tiago Gabriel. Lo ha fatto.
Il campo ha già dato una risposta
Anche il rendimento ha dato peso alla scelta.
Il portoghese ha segnato due gol nelle prime quattro giornate di Serie A, contro Venezia e Monza, confermandosi uno degli uomini centrali della difesa di Eusebio Di Francesco.
Dopo la vittoria sul Monza, il difensore ha ribadito pubblicamente la propria soddisfazione:
«Sono troppo contento di essere ancora al Lecce».
Un messaggio coerente con quanto accaduto sul mercato e con il nuovo accordo.
Dal no alle offerte al 2030
Il rinnovo chiude quindi una sequenza precisa.
Il Lecce ha ricevuto interesse dall’Italia e dall’estero, ha rifiutato cifre vicine ai 20 milioni e ha deciso di continuare a valorizzare Tiago Gabriel.
Ora la firma fino al 2030 completa il piano: trattenere il giocatore, allungare il controllo contrattuale e presentarsi alle prossime finestre di mercato da una posizione più forte.
Il Lecce ha scelto di non monetizzare subito uno dei suoi patrimoni. Con il nuovo contratto, quella scelta è diventata una strategia completa.
Calciomercato
Roma-Darmian, si può tesserare ma non giocare la League Phase
La Roma valuta Matteo Darmian: il difensore è svincolato dopo l’addio all’Inter, ma per la prima fase di Champions League il regolamento UEFA chiude ogni margine.

MATTEO DARMIAN DELL’INTER IN AZIONE (FOTO DI MATTIA PISTOIA – INTER/INTER VIA GETTY IMAGES)
Il classe ’36 ha lasciato l’Inter a scadenza di contratto e resta sul mercato dei parametri zero. Sul piano sportivo la questione è definita, su quello regolamentare molto meno: Darmian potrebbe firmare per il club giallorosso, ma non sarebbe comunque a disposizione nelle prossime sette partite della League Phase.
Al momento non risultano un’intesa raggiunta né visite mediche fissate. La pista, per ora, resta un’ipotesi di mercato da verificare nei prossimi giorni.
Perché la Roma può ancora tesserare Darmian
Il contratto tra Darmian e l’Inter si è chiuso il 30 giugno 2026, e questo dettaglio apre uno spiraglio operativo alla dirigenza giallorossa. Le disposizioni FIGC per la stagione 2026/27 permettono infatti ai club di tesserare fino al 31 marzo 2027 i calciatori il cui rapporto precedente sia terminato entro quella data.
Darmian rientra quindi pienamente nella casistica, e un’eventuale firma non richiederebbe la riapertura della finestra di gennaio. Il momento, peraltro, non è casuale: pochi giorni fa, il 14 settembre, Anass Salah-Eddine ha lasciato la Roma in prestito con diritto di riscatto verso il Panathinaikos, dopo tre presenze in giallorosso.
Il nodo Champions: la Lista A è già chiusa
Il discorso cambia radicalmente in Europa. La Roma ha depositato la propria Lista A per la League Phase entro la scadenza delle 23:59 del 2 settembre 2026, e Darmian – all’epoca fuori rosa – non ne fa parte.
Il regolamento UEFA è netto sul punto: i trasferimenti perfezionati dopo il 2 settembre non sono eleggibili per la League Phase. Anche con una firma immediata, dunque, il difensore potrebbe scendere in campo nelle competizioni italiane ma resterebbe escluso dalle restanti sette gare della prima fase europea, con Real Madrid, Slovan Bratislava, Manchester United, Paris Saint-Germain, Sporting CP, AEK Atene e Lille ancora in calendario dopo l’1-1 d’esordio contro il Fenerbahce.
Uno spiraglio UEFA, ma solo a fase conclusa
L’esclusione non riguarderebbe necessariamente l’intera Champions League 2026/27. Se la Roma dovesse qualificarsi agli ottavi, il regolamento UEFA consente infatti di registrare fino a tre nuovi giocatori dopo la conclusione della League Phase, entro il termine delle 23:59 del 4 febbraio 2027.
Darmian potrebbe quindi entrare in lista in un secondo momento, qualora nel frattempo avesse già firmato e la Roma decidesse di riservargli uno dei tre slot disponibili. Nell’immediato, però, il difensore rappresenterebbe soprattutto un’opzione per le rotazioni in campionato, non un rinforzo spendibile su tutti i fronti in contemporanea.
Esperienza e duttilità, ma minutaggio in calo
Darmian chiude la sua parentesi nerazzurra dopo sei stagioni, 218 presenze, 13 gol e 13 assist, con nove trofei conquistati: tre Scudetti, tre Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane. La duttilità resta il suo tratto distintivo, avendo giocato da esterno destro e sinistro, da braccetto nella difesa a tre e anche da centrale.
C’è però un dato recente che pesa nella valutazione: nella Serie A 2025/26 ha totalizzato appena 6 presenze per 267 minuti complessivi, senza gol né assist. Sul mercato degli svincolati aveva speso parole caute anche Gian Piero Gasperini, il 4 settembre: «Sul mercato degli svincolati credo che sia difficile, non so quali possono essere le possibilità, ma non ci conterei molto».
Il condizionale resta d’obbligo finché non arrivano passi concreti: la Roma può muoversi su Darmian anche nelle prossime settimane, ma fino alla fine della League Phase il suo eventuale contributo resterebbe circoscritto al fronte italiano.
Calciomercato
Icardi, il nome rimbalza dalla Lazio al Tottenham: cambia ancora lo scenario
Il 14 settembre erano ripartiti i contatti con l’entourage dell’argentino. Gattuso ha però confermato la fiducia in Pinamonti, mentre il nome dell’ex Inter viene ora accostato agli Spurs di De Zerbi.

MAURO ICARDI (S) DEL GALATASARAY IN AZIONE CONTRO NICHOLAS OPOKU (D) DEL KASIMPASA (FOTO DI BEYZA COMERT/ANADOLU VIA GETTY IMAGES)
Tre giorni bastano a cambiare ancora lo scenario attorno a Mauro Icardi: il 14 settembre la Lazio aveva riaperto i contatti con il suo agente, il 17 la pista romana si raffredda e il nome del 33enne argentino viene accostato al Tottenham.
L’ipotesi inglese emerge in un momento delicato per gli Spurs di Roberto De Zerbi. Dopo quattro giornate di Premier League il Tottenham non ha ancora segnato, e per Icardi, svincolato dopo la fine del contratto con il Galatasaray, la Premier diventa così una possibilità dopo il mancato ritorno in Serie A.
Lazio-Icardi, cosa è cambiato dal 14 settembre
La Lazio era tornata a parlare con l’entourage di Icardi dopo i contatti avviati in estate. L’argentino aveva mostrato apertura verso Roma, ma il passaggio decisivo riguardava la valutazione tecnica di Gennaro Gattuso.
Il tecnico ha continuato a puntare su Andrea Pinamonti, arrivato durante il mercato estivo e scelto come riferimento dell’attacco biancoceleste. Nelle ultime ore Gattuso ha ribadito la fiducia nel centravanti, e l’ipotesi Icardi perde consistenza. Per il 33enne si allontana quindi, almeno per ora, un ritorno nel campionato in cui ha giocato con Sampdoria e Inter.
Tottenham, zero gol dopo quattro giornate
Mentre lo scenario Lazio si affievolisce, il nome di Icardi viene associato al Tottenham. La squadra di De Zerbi ha aperto la Premier League 2026/27 con due sconfitte, 0-3 contro il Brentford e 0-2 contro il Newcastle, seguite da due pareggi senza reti contro Nottingham Forest ed Everton.
Il bilancio è netto: zero gol in quattro giornate. Contro l’Everton, nell’ultima gara di campionato, gli Spurs hanno costruito 14 conclusioni senza riuscire a segnare, e De Zerbi ha indicato nell’ultimo terzo di campo, nell’ultima scelta e nell’ultimo passaggio gli aspetti su cui la squadra deve crescere. È in questo contesto che torna d’attualità il profilo di Icardi, centravanti esperto e attualmente libero sul mercato.
Icardi, 77 gol in quattro stagioni al Galatasaray
Icardi è svincolato dopo la scadenza del contratto con il Galatasaray, fissata al 30 giugno 2026: il club turco lo ha salutato ufficialmente a luglio, chiudendo un ciclo iniziato nel 2022. L’argentino era arrivato a Istanbul inizialmente in prestito dal Paris Saint-Germain, prima del trasferimento definitivo nell’estate 2023.
In quattro stagioni con il Galatasaray ha segnato 77 gol in 134 presenze, vincendo quattro campionati turchi, una Coppa di Turchia e una Supercoppa. Numeri che spiegano perché il suo nome continui a circolare anche a mercato estivo chiuso: da svincolato, Icardi resta disponibile.
Dalla Serie A alla Premier, il quadro cambia in 72 ore
Il punto centrale resta la rapidità con cui è cambiata la situazione. Il 14 settembre la Lazio aveva riaperto il dossier Icardi; tre giorni dopo Gattuso continua a puntare su Pinamonti, mentre in Inghilterra emerge il Tottenham, alle prese con un avvio di Premier senza gol.
Non c’è ancora un nuovo club per l’argentino, ma la geografia del suo mercato è cambiata: l’ipotesi Serie A si allontana, e il nome di Icardi torna a circolare in Premier League.
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