Fabio Caressa il noto giornalista di Sky Sport, è intervenuto alla manifestazione "Festival della TV" parlando sulla situazione dei giovani calciatori in Italia.

Il giornalista
Fabio Caressa, insieme alla figlia
Eleonora Caressa è intervenuto alla manifestazione "
Festival della TV" a
Dogliani (CN).
La coppia ha raccontato l'esperienza a
Pechino Express ma non solo.
Caressa, sull'esperienza a Pechino Express con la figlia
"E' stata un'esperienza molto emozionante perché si crea una situazione che ti porta veramente un pò al limite psicologico e anche fisico.
Certi momenti si crea una comunanza che tu sapevi esserci perché comunque l'hai vista dal primo giorno in cui è nata, però nello stesso tempo si rafforza perché si crea un legame più profondo.
Adesso abbiamo meno bisogno di parlarci rispetto a prima su certe cose e questo secondo me toglie un po' della barriera ideologica padre e figlia.
Secondo me questo è un elemento molto importante, cioè arrivi a riconoscere di più tua figlia come una persona e quindi la rispetti anche di più.
Prima di partire avevamo studiato il Vietnamita e ho imparato un paio di frasi".
L'organizzazione di Pechino Express
"Io lavoro più di 35 anni in televisione e devo dire che
è una macchina incredibile Pechino Express.
Ci sono 110 persone itineranti in giro per tre paesi con la sicurezza, il rapporto con il paese.
Noi eravamo seguiti da una signora che è una generalessa.
Faceva parte del governo vietnamita che doveva cercare di agevolare.
Quindi devi prendere i contatti internazionali, devi portare queste persone, le devi far sopravvivere in situazioni anche difficili, sia noi che per esempio cameraman, autoria
Io sono rimasto veramente stupefatto e straordinariamente colpito da che macchina meravigliosa, produttiva sia Pechino Express".
Cosa ti è mancato di più durante questa esperienza?
"Il pallone."
Caressa e il fair play
"Credo molto in queste cose, credo molto che
lo sport sia uno strumento di trasmissione culturale, fondamentalmente di valori.
Io ho sempre cercato di fare il mio mestiere cercando di trasmettere questi valori.
Sono uno che si indigna quando non c'è FairPlay in campo".
Il calcio delle nuove generazioni
"Io non sono d'accordo con le persone che dicono che alle nuove generazioni non si avvicinano al calcio.
Gli stadi sono pieni, i bambini vanno a vedere il pallone, guardano le grandi partite.
Secondo me è un problema della qualità del prodotto che gli viene fornito.
I ragazzi adesso guardano le partite del mondo.
Magari preferiscono vedere
Real Madrid,
Manchester City, piuttosto che è una partita di basso livello di
Serie A".
Perché non non si appassionano?
"Perché magari la partita non è bella da vedere, non è che hanno problemi nell'avvicinarsi al calcio
".
Caressa e la famiglia
"
Noi siamo una famiglia abbastanza basica.
Quando sono le otto si va a cena tutti insieme è proprio una cosa alla quale ci teniamo, io sono l'ultimo che si alza dal tavolo dopo aver mangiato.
Quando sono in onda a fare le partite mi squilla quasi sempre il telefono perché mi chiama mia moglie per chiedermi dove sono.
Sto scrivendo un libro a quattro mani con mia moglie per i nostri 25 anni di matrimonio-
Sarà pubblicato con Mondadori in estate".
Quali sono i tormentoni di tuo padre che senti di più?
Eleonora Caressa:"
Andiamo a Berlino, mi è stato detto una quantità di volte che veramente se mi si avessero dato un euro per tutte le volte che mi è stato detto io sarei miliardaria.
Quello che mi chiedono tutti è che squadra tifa Papà?
Io rispondo che Papà non tifa".