L'allenatore del Milan, Sérgio Conceição, ha parlato della sua esperienza in rossonero durante il "Coimbra Football Congress 2025", analizzando le difficoltà incontrate, il suo stile di gioco e le ambizioni future.
"Volevo andare in uno dei
campionati più forti del mondo. Ho il sogno e l'obiettivo di
vincere la Champions League, e per questo ho scelto il Milan", ha dichiarato Conceição, sottolineando come il prestigio del
club lo abbia spinto ad accettare la sfida.
Le difficoltà incontrate
Arrivare a stagione in corso non è mai facile, e il tecnico portoghese ne è consapevole:
"Sapevo delle difficoltà:
non ho scelto la squadra, non ho tempo per allenarmi e ho l'obbligo di vincere. Ma il Milan è un club storico che può avvicinarmi ai miei obiettivi, dopo aver vinto tanto in Portogallo".
Milan, Stile di gioco e problemi di febbraio
- Costruzione dal basso: "Mi piace costruire dal dietro e giocare in ampiezza, ma servono giocatori adatti. Al Porto avevo un portiere fantastico per farlo, e anche al Milan ne ho uno".
- Febbraio complicato: "In un mese abbiamo giocato nove partite senza tempo per allenarci. Dopo la Supercoppa vinta contro l'Inter, abbiamo pareggiato col Cagliari per un errore individuale. Da quel momento, ogni giorno escono nomi di nuovi allenatori accostati al Milan".
Conceição, l'importanza dell'esperienza di vita
Conceição ha poi parlato della sua filosofia fuori dal campo:
"Un allenatore non deve solo capire di calcio. Se conosci solo il calcio,
non sai nulla. Ho avuto un periodo difficile in cui ho dovuto aiutare la mia famiglia economicamente, lavorando al mercato con un cugino. Quella esperienza mi ha formato come persona".
Il tecnico portoghese, nonostante le
difficoltà, sembra determinato a lasciare il segno al Milan, inseguendo il suo sogno di conquistare l’Europa.