Antonio Conte ricorda lo Scudetto da imbattuto con la Juventus e parla del ruolo dell’allenatore in un’intervista a L’Équipe.
In un’intervista rilasciata a L’Équipe, Antonio Conte, ha ricordato lo Scudetto conquistato con la Juventus nella stagione 2011/12, senza mai subire una sconfitta. Un'impresa che potrebbe riuscire anche al PSG, ormai vicino al titolo in Francia e che oggi ipoteticamente potrebbe già festeggiare il titolo.
ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le parole di Conte
"Non perdere nemmeno una volta in stagione è inimmaginabile e non è mai qualcosa che pianifichi. Quell’anno, siamo andati anche in finale di Coppa Italia, dove abbiamo perso contro il Napoli, la nostra unica sconfitta della stagione".
Tornando alla stagione 2011/12
"A me quello che interessava, dal momento in cui ci siamo trovati in testa alla classifica, era lottare per lo scudetto, e disturbare il più possibile il Milan, che il campione in carica e che aveva una squadra molto più forte della nostra. Erano i favoriti, c’erano Ibrahimovic, ThiagoSilva, Gattuso, Nesta, Robinho… l’obiettivo era stare tra i primi tre. Poi nell’ultima fase della stagione eravamo proprio dietro (la Juve era a -4 dopo la 29esima giornata). In quel momento, l’obiettivo è diventato quello di vincere. Non avevamo molto margine, eravamo super motivati e quindi siamo riusciti a non perdere"
Sul percorso omologo del PSG
"Il Psg, a differenza di noi all’epoca, giocala Champions. C’è quest’altra competizione che che ti fa perdere energie. E che occuperà logicamente i pensieri dei giocatori una volta vinto il titolo in Francia. È inevitabile che entrino in gioco altri obiettivi perché, comunque, la cosa più importante per i giocatori è vincere i titoli. Essere imbattuto è bello, rimane nella storia, ma prima di tutto sono i titoli che contano".
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