Coronavirus, la Serie A si gioca a porte chiuse

DiFrancesco Tripodi·Pubblicato
Coronavirus, la Serie A si gioca a porte chiuse
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Non ci saranno più rinvii come già è accaduto per gran parte delle sfide del massimo campionato di domenica. La Lega di Serie A chiede al Governo che le partite dei prossimi giorni, in particolare quelle previste nei territori più a rischio, si disputino regolarmente ma a porte chiuse. Ed il governo, come annunciato dal Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha assecondato questa richiesta. Il tutto però in attesa dell'ufficializzazione di questo nuovo decreto creato ad hoc per la situazione. La conferma arriva anche dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina. "Probabilmente già domenica la Serie A si disputerà a porte chiuse. Aspettiamo riscontro del Governo". Come appreso dall'ANSA, il presidente della Lega Paolo Dal Pino ha inviato una lettera formale al Governo attraverso il ministro dello sport, Spadafora, quello dell'interno, Lamorgese, e quello della salute, Speranza.
La motivazione è naturalmente legata a un calendario affollatissimo, nel quale è complicato pensare a date utili per i recuperi. Per quanto riguardaInter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari e Torino-Parma si sta già ragionando sui giorni dei possibili recuperi.
Anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha affrontato l'argomento in un intervento a Tutti Convocati, programma di Radio 24: "L'interruzione del sistema sportivo è difficile, il calendario è intasato. Iniziare il campionato tardi e non giocare nella sosta natalizia significa che se si sgarra una partita diventa complicato recuperare".
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Autore

Francesco Tripodi
Francesco Tripodi

Direttore Editoriale

Fondatore e Direttore Editoriale della testata giornalistica Calciostyle.it. Nato a Roma, classe 1981.