Commisariamento FIGC: posizionamento della Serie A e le ragioni della convergenza istituzionale
Nel testo diffuso dai vertici di via Rosellini, le società di Serie A hanno ribadito come la figura di Giovanni Malagò rappresenti un profilo d'alto livello garantista e ampiamente condiviso, ricordando come fosse già stato individuato in precedenza quale candidato ideale per la governance federale. Pur evidenziando come rimangano poco chiare le reali motivazioni che hanno condotto all'azzeramento dei precedenti assetti e al commissariamento della FIGC, la Lega ha scelto di non entrare nel merito delle controversie politiche interne, puntando tutto sulla necessità di assicurare stabilità, competenza e continuità amministrativa al movimento calcistico nazionale.

I dossier strategici sul tavolo del neocommissario e le prospettive future
L'avvento di Malagò alla guida di Via Allegri coincide con un momento cruciale per l'intera politica sportiva italiana. Tra le priorità inderogabili indicate dalla Lega Serie A per il mandato commissariale figurano la gestione e il seguito della riforma legislativa del settore attualmente all'esame del Senato della Repubblica, l'accelerazione della macchina organizzativa in vista dei Campionati Europei di Euro 2032 e la spinosa questione dell'armonizzazione dei calendari internazionali con i tornei domestici. La presenza di una figura di solida caratura internazionale consentirà alla Federazione di mantenere un dialogo serrato e proficuo con UEFA e FIFA, garantendo la tutela degli interessi del sistema calcio in Italia e all'estero.







