Nonostante i 4 gol all'attivo in questa nuova avventura alla Fiorentina, qualcuno che non apprezza Kean e le sue prestazioni. Scopriamo di chi si tratta
Kean, nuovo bomber della Fiorentina
Anche se ancora giovane,
Moise Kean non ha mai ancora impressionato per i suoi numeri da bomber e i gol segnati. Mai fino a questa stagione, almeno. Eh sì, perché il giovane attaccante ha già messo a segno 4 reti in 6 presenze, tra
Serie A e
Conference League. Il suo inizio di stagione può sicuramente considerarsi positivo e incoraggiante. Eppure c'è chi ha commentato negativamente le sue prestazioni.
Cassano netto contro Kean
Come al solito non le manda a dire,
Cassano. E anche stavolta, l'eccentrico ex attaccante, si è lasciato andare a un audace commento sul suo più giovane collega. Durante il podcast
Viva el Futbol ha dichiarato: "Facciamo passare per buono Kean che non sa da dove è girato. Ho visto Empoli - Fiorentina e lasciamo perdere, ha fatto due gol in sei partite. E questo vorrebbe fare un buon campionato? Magari fa venti reti ma tutte le volte che gli passi il pallone diventa una guerra. Fa confusione, casca a terra, palla sullo stinco. Non dà niente".
Dopo la Fiorentina, anche sul Napoli...
Cassano ha parlato anche del
Napoli di
Antono Conte e delle sue possibili ambizioni stagionali. Per il barese i partenopei non proporranno mai un buon calcio, divertente e spettacolare. Ma, proprio come vuole il loro allenatore, saranno solidi e concreti. Capaci, quindi, di sporcarsi le mani anche se non sempre in grado di vincere. Per portare argomentazioni alla sua tesi,
Cassano ha descritto le gare contro
Cagliari e
Juventus, dove grazie alle parate di
Meret nel primo caso e a un atteggiamento poco offensivo, nel secondo, il
Napoli ha portato a casa il risultato. Le sue parole sono comunque molto positive sul tecnico salentino: "Il Napoli non è bello e non lo vedremo mai bello: a Conte piace la solidità, correre come indiani e vomitare. Questa squadra per lui deve sporcarsi le mani. Il Napoli a Cagliari senza i miracoli di Meret rischiava di non vincere. Con la Juve non è andato per vincere. I meriti del primo posto sono di Conte che in Italia dopo Gasperini, che è di un livello molto più alto, sa come raggiungere determinati risultati. Conte va sempre in posti reduci dalle macerie perché mal che vada lui comunque ne trae benefici".