Fiorentina, l’apertura nelle scorse ore di Rocco Commisso ad una possibile collaborazione con il Comune di Firenze per una parte dei lavori del Franchi apre nuovi scenari.
Il presidente viola dovrebbe tornare in America dopo la sfida contro il
Milan del prossimo 6 ottobre, prima dei saluti all’ambiente gigliato Rocco
Commisso e il sindaco di Firenze
Funaro hanno in agenda un altro incontro su una possibile gestione nella ristrutturazione del Franchi.
Commisso ha dato una disponibilità ad intervenire in cambio della gestione futura del marketing dello stadio, su una concessione di lunga durata e soprattutto su un crono programma certo dei lavori.
Secondo quanto riporta
Repubblica in edicola stamattina, una possibile collaborazione
Fiorentina-Comune può avvenire secondo due modalità.
La prima, la più complicata e onerosa per la società viola, è un
project financing, simile a quanto fatto da Empoli e Bologna, ma richiede un notevole investimento che, secondo Palazzo Vecchio, mancherebbe tra i 70 e 80 milioni, mentre il club stima una necessità di oltre 120 milioni.
La seconda prevederebbe un
accordo sul canone concessorio: la Fiorentina anticiperebbe una quota importante del canone di affitto del Franchi per facilitarne i lavori e garantirsi una concessione a lungo termine, che può variare dai 10 ai 49 anni, che è il termine massimo.