La Fiorentina è tornata da Torino con un punto, ma anche con la sensazione di aver più di un problema in fase offensiva.
Il tridente d'attacco è in panne, ma anche il centrocampo non riesce ad accompagnare il maniera costante l'azione offensiva. La classifica viola è sicuramente in linea con le ambizioni della Società, che sono quelle di rimanere attaccati al treno che porta in Europa, ma si regge soprattutto sulla solidità difensiva, che è la quarta migliore del campionato.
Poche reti
L'attacco ha le polveri bagnate: se dalle 16 reti realizzate in totale togliamo le 9 segnate a Chievo e SPAL, vediamo come nelle restanti 8 gare sono state marcate appena 7 reti. Troppo poco per una squadra che ha in attacco Simeone, Chiesa e Pjaca tra i titolari, ma che ha Benassi come miglior realizzatore con 4 gol.
Singoli in difficoltà
Simeone, appena due reti fatte, dopo un grande finale nella scorsa stagione, è tornato ai livelli dei primi mesi in viola: tanta garra, ma pochi gol. E poco funzionale alla squadra.
Pjaca, tanto aspettato quanto deludente, non si capisce se le difficoltà attuali sono più fisiche che psicologiche. Gli altri, da Mirallas a Eysseric, da Vlahovic al desaparecido Thereau, non riescono ad essere positivi per la causa, o giocano male o non trovano spazio.
Chiesa rimane l'unica certezza viola: istinto, classe e potenza sono le sue caratteristiche; ma anche lui non è un goleador.
Le possibili soluzioni
A Firenze ci si chiede se la soluzione può essere un cambio di modulo, mettendo un'altra punta vicina e a sostegno di Simeone, o giocando col trequartista. Un'altra possibilità è riportare Veretout al ruolo di mezz'ala: la scorsa stagione è stato dominante in quel ruolo portando in dote tante reti. Da quel che Pioli ha fatto trapelare sono soluzioni a cui sta pensando: la classifica è buona, bisogna sostenerla coi gol.