Nella conferenza stampa al termine del Consiglio Federale di oggi, Gabriele Gravina ha rivolto un invito al governo: riaprire gli stadi con capienza al 100%.
I punti messi in evidenzia da Gravina
Molti sono stati gli argomenti affrontati dal
presidente Gravina in conferenza stampa.
La possibilità di riaprire gli stadi con capienza al 100%. La motivazione di Gravina è che la differenza fra 75% e 100% sarebbe irrisoria ma darebbe un messaggio positivo sullo stato dell'arte del calcio.
Ha evidenziato anche il fatto che molti tifosi si sono
vaccinati appositamente per poter assistere alle partite, che dimostra il grande
interesse a tornare a riempire gli stadi come in passato.
Il suo ruolo di presidente di Federcalcio, che potrebbe messo in discussione dalla qualificazione (o meno) degli Azzurri ai prossimi
Mondiali in Qatar.
Agli scettici, Gravina ha risposto che non ci sono possibilità che lui dia le
dimissioni da presidente, visto il
consenso che ha sia all'interno che all'esterno del Consiglio Federale.
La situazione economica del calcio italiano. Gravina ha dichiarato che non chiederà più ristori allo Stato, e che sta "lavorando per dare
pari dignità al mondo del calcio rispetto ad altri settori dell’economia".
Inoltre, ha reso noto di essere stato convocato da
Garofoli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con il quale hanno parlato di tutte le
priorità del calcio.
Il play-off Mondiale. "Dell'ipotesi di
rinviare la giornata di
Serie A del 20 marzo non ne abbiamo parlato in Consiglio Federale, ma è una questione all'
ordine del giorno. Lasciamo che le squadre italiane si qualifichino nelle Coppe, siamo tifosi di calcio".
Il calcio femminile. Il presidente ha preannunciato che verrà sperimentato un
nuovo format, a partire dalla prossima stagione.
L'assetto della Figc. Gravina ha deciso di lasciare "
Umberto Calcagno come
vicepresidente unico vicario e rinviato la discussione al 16 marzo anche in segno di rispetto per la Lega di Serie A".