Gerry Cardinale e un rapporto coi tifosi che è mai decollato, difficile dire che si sia nemmeno mai acceso. Per quali motivi? Semplice, solo uno: la vittoria.
Lancio una sfida: trovare un tifoso
rossonero che sia veramente felice di avere
Gerry Cardinale come presidente. Qualcuno risponderà con indifferenza, qualcuno valorizzerà il buon lavoro a livello di numeri e di
bilancio, ma in pochi, pochissimi, diranno “
È il mio presidente”. Forse basteranno le dita di una mano.
Ma questo perché? Numeri alla mano,
il Milan è la squadra che spende di più durante le sessioni di mercato da quando il patron di
Redbird è ai comandi. Dal 2022
135 milioni di euro, di gran lunga sopra tutti gli altri club di Serie A. Con un
bilancio in positivo, anche questo un primato per un top club europeo.
Perché quindi lamentarsi? Semplice,
Cardinale prende un Milan che si è appena cucito in petto il
19esimo tricolore, lo stravolge senza in realtà perseguire una vera e propria logica. Prende chiaramente giocatori di spessore, concordiamo tutti sul fatto che
Christian Pulisic sia un top player, ma alla fine in due anni il suo
Milan ha vinto nulla. Zero titoli, come direbbe qualcuno. Un percorso in
Champions League peggiorativo, una
distanza abissale da Napoli e Inter in queste ultime due stagioni.
”
Nessuno vuole vincere più di me”, queste le sue parole mesi fa. Ma ad oggi, l’unico tricolore sul petto, importante per carità, è quello del
bilancio. Per questi motivi, e spero di essere smentito già durante la stagione, Cardinale non è - per ora - il presidente di nessun tifoso milanista.
Al vero tifoso non interessa
arrivare tra le prime quattro in campionato, interessa vincerlo. Perché il Milan di
Silvio Berlusconi vinceva. E tutti se lo ricordano. Caro Gerry, sappiamo che il tuo
obiettivo è vendere il Milan guadagnando soldi, ma ti prego, vendilo bene. Ce lo meritiamo. Vendilo da vincitore quantomeno in Italia, sarai ricordato probabilmente come un buon presidente.