Barcellona, il club catalano ha finalmente saldato gli stipendi arretrati dell’era più oscura della sua storia recente. Ecco di quanto si trattava.
Sotto la presidenza di Josep Maria Bartomeu il Barcellona ha indubbiamente vissuto uno dei periodi più difficili della propria storia, sia sul piano sportivo che soprattutto su quello finanziario. Un’eredità pesante, fatta di spese fuori controllo, ingaggi spropositati e una gestione economica discutibile che ha portato il club sull’orlo del collasso.
L’episodio più emblematico di quella crisi è, senza dubbio, l’
addio forzato di Lionel Messi. Nell’agosto del 2021, il fuoriclasse argentino fu infatti costretto a lasciare il
Camp Nou non per motivi sportivi, ma economici, con il Barcellona che non era in grado di rispettare i limiti salariali imposti dalla
Liga.
A peggiorare ulteriormente la situazione, era intervenuta la
pandemia di Covid-19, che aveva causato un crollo drammatico delle entrate del club, già gravato da un monte stipendi fuori scala. Per cercare di tamponare la crisi, la dirigenza di allora aveva negoziato un
rinvio collettivo degli stipendi con i giocatori della prima squadra e lo staff tecnico. Una misura d’emergenza, che però ha avuto conseguenze durature.
Barcellona, un debito durato quattro anni
Oggi, a distanza di anni e sotto una nuova gestione, il Barcellona può finalmente dichiarare chiuso quel capitolo. Secondo quanto rivelato dal quotidiano
Sport, negli ultimi giorni il club ha completato il
rimborso degli stipendi arretrati relativi al periodo 2020-2021, saldando l’ultima rata prevista per il 30 giugno 2025. Un pagamento finale che ammonta a
16 milioni di euro, convalidato ufficialmente dal dipartimento finanziario del club.
Il piano di rimborso, varato a dicembre 2021, prevedeva
otto rate distribuite su quattro anni: due annuali, a giugno e dicembre. Un compromesso raggiunto con i diretti interessati per evitare ulteriori dissapori legali e garantire una certa stabilità al bilancio.
Tra i beneficiari di questi pagamenti troviamo non solo Lionel Messi, ma anche altri nomi pesanti come
Samuel Umtiti — che ha incassato ben 20 milioni di euro durante la sua permanenza —
Philippe Coutinho, Miralem Pjanic e
Ousmane Dembélé. Ma la lista è lunga e comprende anche giovani e riserve dell’epoca quali
Pedri, Ansu Fati, Ronald Araujo, Riqui Puig, Sergi Roberto, Neto, Sergiño Dest, Martin Braithwaite, Junior Firpo, Carles Aleñá, Matheus Fernandes e
Francisco Trincão.
Non sono stati esclusi nemmeno i membri dello staff tecnico, tra cui l’allora allenatore
Ronald Koeman e i suoi tre assistenti, anch’essi coinvolti nell’accordo di dilazione.