L'inchiesta ultras arriva anche in Nazionale. Il commissario tecnico azzurro, Luciano Spalletti, contro il tecnico dell'Inter, ma spuntano delle foto...
L'inchiesta ultras dei tifosi di Milan ed Inter arriva anche in Nazionale. Infatti, nella giornata di ieri il commissario tecnico dell'Italia, Luciano Spalletti, si è espresso riguardo la vicenda rimarcando il fatto di non aver mai avuto rapporti, come quelli che ha avuto Inzaghi, con la parte organizzata del tifo.
Queste le sue parole: "A me non è mai capitato che qualcuno mi chiamasse, l’ho vista come una cosa nuova. Anche perché, se uno ti chiama e non lo conosci, fai fatica a scambiarci due parole. Io rispondo a tutti, anche ai numeri che non conosco. Però poi so anche riattaccare".
Dichiarazione che punta a sottolineare un comportamento completamente diverso rispetto al tecnico dell'Inter. Simone Inzaghi infatti, è stato intercettato al telefono con un capo ultras della Curva Nord di San Siro (Marco Ferdico, attualmente in galera con aggravante mafiosa). In quella occasione si era discusso del numero di biglietti da dare in più per la finale di Champions League di Istanbul.
Proprio per questo l'ex Lazio è stato chiamato dagli investigatori a testimoniare come persona informata sui fatti.
L’URLO DI LUCIANO SPALLETTI CHE SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Spalletti, spunta la foto con gli ultras
Le parole del commissario tecnico dell'Italia non sono state prese bene dalla tifoseria nerazzurra. Sui social, come riportato anche da La Gazzetta dello Sport, i supporter dell'Inter hanno riportato alla luce le foto del 2021 in cui l'allora allenatore del Napoli si prestò per una foto con un alcuni ultras all'interno del centro sportivo di Castel Volturno. In quella occasione gli ultras gli avevano consegnato un pacco regalo con dentro un fac-simile del volante della sua auto, rubata nell'ottobre 2021 in città.
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Primi contatti per il portiere argentino, valutato circa 20 milioni di euro. I viola studiano un'operazione per gennaio, ma il club sudamericano vuole blindare il giocatore.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.