La volontà di Ardon Jashari è chiara: vuole il Milan. Il centrocampista svizzero classe 2002 ha comunicato nelle scorse ore al Club Brugge il desiderio di vestire la maglia rossonera nella prossima stagione.
Ma, come spesso accade in queste trattative, la ferma volontà del giocatore non basta a sbloccare tutto.
Il punto sulla trattativa
Dopo una prima offerta da 27 milioni più 5 di bonus, la dirigenza belga ha risposto picche: la proposta del Milan è ritenuta ancora troppo bassa. Il Club Brugge continua a fare muro e punta ad incassare almeno 35 milioni di euro come cifra fissa, senza contare eventuali bonus.
A complicare ulteriormente la trattativa c'è il calendario: il club belga vuole tenere Jashari almeno fino ai preliminari di Champions League, previsti tra il 5 e il 26 agosto. Solo dopo, eventualmente, sarà disposto a trattare seriamente la cessione.
Milan in pressing, con Tare in prima fila
Il direttore sportivo rossonero Igli Tare non molla. Convinto che Jashari sia il rinforzo perfetto per il centrocampo di Massimiliano Allegri, Tare è pronto a rilanciare con un’offerta da 30 milioni fissi, cercando di far leva sulla ferma volontà del giocatore per accelerare i tempi.
Rischio telenovela stile De Ketelaere
L’operazione sembra destinata a protrarsi a lungo, con il rischio di diventare una nuova “telenovela” in stile De Ketelaere, anch’essa conclusa solo in extremis dopo settimane di trattative.
A differenza di allora, il Milan potrà giocarsi la carta della pressione del giocatore, che non ha dubbi sulla destinazione.
Se la volontà di Jashari sarà davvero decisiva, lo diranno le prossime settimane. Ma una cosa è certa: il Milan non intende lasciarselo scappare facilmente.







